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Salmone marinato all'arancia

Il salmone marinato è un piatto che fa fare sempre bella figura, specialmente se presentato in maniera elegante e accompagnato da ingredienti che col salmone vanno a nozze, quali gli agrumi (l'arancia in particolare) e il finocchio: abbinamento perfetto! In questa preparazione, come già per il pesce spada marinato all'arancia con rucola e melagrana, per ragioni di velocità ho optato per le fette affumicate già pronte. Naturalmente anche qui, avendo un po' di tempo in più a disposizione, è possibile utilizzare il pesce fresco (per le modalità di preparazione vi rimando al post di cui al link precedente). E giacché il salmone affumicato è già abbastanza sapido non ho messo sale, per cui non lo troverete tra gli ingredienti. Perfetto per le tavole delle Feste ma anche in qualsiasi altra occasione e in ogni stagione, questo piatto è davvero semplicissimo da realizzare. 
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Polpettine di pane allo zafferano con pisellini e prosciutto crudo

Preparare le polpette di pane è semplicissimo. E' sufficiente avere in casa del pane raffermo e qualche altro ingrediente suggerito dalla fantasia (vedi ad es. polpette di pane ai funghi porcini e polpette di pane con asparagi e pancetta). Di solito la mollica del pane raffermo viene ammorbidita con del latte e poi viene impastata con gli altri ingredienti. Utilizzando anche semplicemente dell'acqua e aromatizzando con un pizzico di zafferano si possono fare delle polpettine molto gustose che al loro interno somigliano agli arancini e ne ricordano anche un po' il sapore. Ed è proprio ciò che ho fatto in questa ricetta realizzata qualche mese fa per partecipare al concorso Sfide a cubetti. La ripropongo integralmente per coloro che non l'avessero vista in precedenza sull'App dell'azienda Fratelli Beretta. Può tornare utile per utilizzare il pane avanzato, soprattutto dopo le cene e i pranzi delle Feste appena trascorse, ed è comunque un suggerimento sempre valido per uno sfizioso antipasto o per un secondo piatto genuino, economico e facile da preparare. E poi, è stata molto apprezzata, come potete vedere qui:
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Luce, pace e amore a tutti voi


La pace guardò in basso
e vide la guerra,
"Là voglio andare" disse la pace.

L'amore guardò in basso
e vide l'odio,
"Là voglio andare" disse l'amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
"Là voglio andare" disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l'amore
e portò vita.

(LUCE, PACE, AMORE di L. Housman)

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Mezzelune di bresaola con formaggio spalmabile, sedano e noci

La bresaola si presta benissimo alla realizzazione di ricette leggere, facili e veloci e può costituire un ottimo piatto unico. Le mezzelune di bresaola che oggi vi propongo si preparano in cinque minuti, con l'aggiunta di pochi semplici ingredienti; si possono servire come antipasto e fanno bella figura anche sulla tavola delle Feste. Per il ripieno ho utilizzato il Caprì senza lattosio, l'ultima novità di Mauri: un formaggio fresco di latte di vacca pensato per tutti coloro che soffrono di questa specifica intolleranza. Per quanto riguarda la bresaola, questa è solitamente un salume senza lattosio, tuttavia bisogna tener presente che molto spesso le proteine del latte vengono utilizzate durante il ciclo di lavorazione dei salumi stagionati, perciò è sempre necessario controllare se sull'etichetta è riportata l'apposita dicitura che ne esclude la presenza e anche la possibilità di eventuali contaminazioni.
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Crostini al salmone con caprino e pistacchi tritati

Il salmone è uno dei protagonisti indiscussi dell'aperitivo e dei buffet in generale. Non a caso infatti le tartine con il salmone rientrano tra i finger food più amati e più gettonati durante tutte le feste. Per preparare questi crostini ho preferito utilizzare del pane casereccio (home made) al posto del solito pane per tramezzini ed ho abbinato il Caprì di Capra prodotto da Mauri, un formaggio bianco spalmabile caratterizzato dal gusto inconfondibile e delicato del latte caprino, simile al latte materno e adatto a chi è intollerante al latte vaccino ma anche a quello di soia. Gustato assieme alla frutta secca è davvero delizioso, perciò ho completato i miei crostini con uno dei frutti che amo di più, ovvero il pistacchio di Bronte. La ricetta è davvero velocissima e per le quantità degli ingredienti sono andata ad occhio.
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Polpo e patate

L'insalata di polpo e patate è una delle tante ricette "evergreen", ovvero che non passano mai di moda. Così, dopo avervi proposto una versione un po' insolita per gustare al meglio il polpo lesso ( vedi insalata di polpo con mela verde ) oggi vi suggerisco una ricetta classica alla quale ho aggiunto semplicemente un tocco di colore mettendo anche una piccola carota. Per tutti i suggerimenti relativi all'acquisto ed alla cottura del polpo vi rimando al post di cui sopra; se poi l'idea di mettere anche la carota non è nelle vostre corde, naturalmente potete farne a meno ...


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Costolette di agnello in salsa di peperoni, pomodori e olive schiacciate

Ecco una gustosa ricetta per cucinare l'agnello senza utilizzare il forno bensì direttamente in tegame o in padella. La carne di agnello ha un sapore molto particolare e non è apprezzata da tutti, per tradizione compare sulle tavole soprattutto a Pasqua e a dire il vero a me piace, però la preparo abbastanza raramente e in ogni caso la insaporisco sempre con altri ingredienti (vedi ad esempio la ricetta dell'agnello all'arancia che ho pubblicato qualche tempo fa). Quella che vado a proporvi oggi è una versione dai sapori molto mediterranei, con prodotti tipici della mia terra quali la cipolla di Tropea, le olive schiacciate e il peperoncino. Difficile astenersi dalla classica "scarpetta" quando ci si ritrova nel piatto questa buonissima salsina con tante verdure a pezzetti ...
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Alici impanate e fritte

Le alici impanate e fritte sono uno sfizioso antipasto ma anche un ottimo secondo piatto. Costano poco, si preparano facilmente e sono in genere molto gradite sia dai grandi che dai bambini. Probabilmente qualcuno storcerà il naso, proseguendo nella lettura di questa ricetta, ma da buona meridionale a me piace insaporire le alici con una punta di pecorino, scegliendo una varietà dal gusto morbido, che non vada a coprire ma piuttosto ad esaltare il sapore del pesce, e per preparare queste cotolette di alici ne ho messo un po' nel battuto di uova che serve per la panatura. 
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Orata in crosta di patate

L'orata in crosta è un secondo piatto classico e di sicuro effetto, semplicissimo da preparare. La crosta di patate fa sì che il filetto di pesce rimanga morbido al suo interno e leggermente croccante all'esterno. La parte meno divertente è la pulizia del pesce, ma se non ve la sentite di farla potete incaricare il vostro pescivendolo e farvi consegnare dei filetti già puliti e squamati. Visto che siamo in piena atmosfera natalizia, ultimamente vi sto proponendo molte ricette di pesce. Del resto la tradizione vuole che sulle tavole degli italiani per la vigilia di Natale il menù sia rigorosamente di magro. Naturalmente nulla vieta di preparare tutte queste ricette anche per altre occasioni e in altri periodi dell'anno. Rispetto alla classica ricetta di pesce in crosta, direi che questa è una versione molto saporita e ... "colorata", da cui potete prendere spunto per i vostri menu.
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Pesce spada marinato all'arancia con rucola e melagrana

Per realizzare questo carpaccio di pesce spada marinato all'arancia ho utilizzato delle fettine di pesce spada affumicato e il procedimento che ho seguito è quello che vi riporto più avanti. La ricetta però può essere preparata anche con il pesce fresco, ma è doveroso ricordare che per consumarlo crudo bisogna essere certi di poterlo acquistare in tutta tranquillità presso una pescheria di fiducia; inoltre è oramai risaputo che il pesce crudo prima di essere consumato andrebbe sempre abbattuto a temperature bassissime in modo da uccidere eventuali parassiti e batteri. Se il pescivendolo non ve lo fornisce già a fettine sottili, fatevi preparare dei tranci e poneteli per una buona mezz'ora nel congelatore, così riuscirete a tagliarli più facilmente e non rischierete di frantumare le fette. Immergete poi  nella marinatura, coprite con pellicola per alimenti e mettete in frigorifero per un'ora o due. Le fette saranno pronte quando avranno cambiato colore e saranno diventate quasi bianche. Il pesce spada marinato all'arancia accompagnato da rucola e melagrana è una pietanza deliziosa e scenografica, perfetta per essere servita come antipasto.
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Tortini di bietole e patate con quartirolo e noci

Questi tortini di bietole e patate monoporzione rientrano nella categoria delle ricette economiche che fanno comunque bella figura sulla tavola. La bietola è oramai reperibile in qualsiasi stagione dell'anno, ma il suo periodo migliore va da settembre a maggio e nei mesi freddi la troviamo in abbondanza sui banchi dei mercati. Si presta benissimo agli abbinamenti con formaggi particolarmente saporiti, come il Bonquartì Mauri che è un quartirolo lombardo DOP e in quanto tale deve il suo nome alla quartirola, un'erba particolarmente profumata e saporita di cui si nutrono le mucche che forniscono poi il latte per la sua produzione.
Mentre questi tortini cuocevano in forno mi è venuto un dubbio: ho pensato di aver sbagliato a non mettere nel ripieno qualcosa che andasse a legare gli ingredienti, ad esempio una salsa tipo béchamel oppure un formaggio più cremoso che potesse fondersi quasi completamente. E invece dopo aver tagliato e assaggiato uno di questi tortini sono rimasta molto soddisfatta delle mie scelte. Le patate all'esterno, cotte direttamente con il calore del forno, presentavano una crosticina croccante sui bordi e quelle all'interno risultavano tenere ma non sfatte, così come le foglie di bietola; i tortini si tagliavano agevolmente e in bocca arrivava tutto il sapore dei singoli ingredienti a piccoli pezzi, morbidi e croccanti al tempo stesso. Insomma, per me sono sicuramente da rifare, tali e quali!

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Insalata di finocchi e arance con mandorle tostate

L'insalata di arance e finocchi è una deliziosa preparazione invernale, un contorno leggero ideale da presentare in tavola nei giorni delle feste e da abbinare sia con secondi di carne che di pesce. Spesso viene arricchita con altri ingredienti, come olive, uvetta, sedano, noci, pinoli e quant'altro la fantasia suggerisce. Io ho aggiunto le mandorle perché gradisco molto il loro abbinamento con l'arancia e con gli agrumi in generale. 
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Ciambella all'arancia

Ecco una delle tante versioni del ciambellone all'arancia, un dolce molto semplice e gradito in ogni momento della giornata. Per realizzare questa classica torta da credenza sono partita da una ricetta altrettanto classica, ovvero quella della "ciambella all'acqua", ed ho semplicemente sostituito l'acqua con il succo d'arancia. Per accentuarne il sapore qui ho utilizzato anche uno sciroppo, preparato sempre con il succo delle arance, con cui ho inumidito la torta all'esterno. In realtà ho utilizzato uno stampo piccolo da kugelhupf, per cui la torta si è sviluppata in altezza, ma con queste dosi va benissimo un normale stampo a ciambella da 24 cm di diametro. La torta è molto soffice e profumata. Impossibile resistere...
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Insalata di polpo con mela verde

Cucinare il polpo non è un'operazione particolarmente complicata, ma non sempre si ottiene il risultato sperato. Cominciamo col dire che il più pregiato è quello di scoglio, ovvero il polpo verace, che si distingue da quello di sabbia per la caratteristica dei suoi tentacoli: il primo ha una doppia fila di ventose, il secondo una fila sola ed è in pratica un grosso moscardino, meno gustoso e meno tenero. Il polpo è un mollusco saporito ma ha carni fibrose e durante la cottura tende a rimanere gommoso. Ecco perché i pescatori lo sbattono con violenza sugli scogli dopo averlo pescato, in modo da rompere le fibre e renderlo tenero. Oggi questa operazione si effettua in maniera meccanica attraverso la zangolatura (termine associato solitamente alla lavorazione del burro): prima di essere messi in vendita i polpi vengono sbattuti nella zangola, con acqua e sale, per ottenere il medesimo risultato. Nel dubbio però, quando acquistiamo un polpo fresco possiamo comunque provvedere a batterlo con un martelletto o un batticarne prima di cuocerlo. Un altro metodo per intenerire le carni dei molluschi particolarmente fibrosi è poi la congelazione: il freddo ha sulle fibre lo stesso effetto della battitura, ovvero le spezza. Un'antica usanza è quella di farlo bollire con un tappo di sughero che, liberando i tannini, dovrebbe teoricamente renderlo più morbido; in realtà questa convinzione deriva probabilmente dal fatto che in passato i polpi venivano venduti per strada, dove venivano cotti direttamente in grossi pentoloni dopo essere stati legati a uno spago e a un turacciolo, che a null'altro serviva se non a ripescarli agevolmente nella pentola. Personalmente, dopo aver provato vari consigli e accorgimenti, ho ottenuto i risultati migliori con il metodo che mi appresto ad illustrarvi più avanti.
Il polpo si presta perfettamente alla preparazione di piatti caldi e di piatti freddi e l'insalata di polpo è una pietanza che viene servita sia come secondo piatto che come antipasto, è solitamente molto gradita ed è anche povera di calorie. Qualche anno fa ho avuto modo di gustare questa versione particolare presso un ristorante di cui sono oramai cliente abituale, e l'ho apprezzata a tal punto da replicarla spesso a casa e proporla anche ai miei ospiti, i quali hanno gradito allo stesso modo: vi posso assicurare che il gusto acidulo della Granny Smith si abbina magnificamente al polpo lesso.


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Pasta con zucca, pesce spada affumicato e pistacchi tritati

Avete mai provato ad abbinare la zucca con il pesce? La zucca è molto versatile e sfiziosa, il suo sapore tende al dolce perciò nelle pietanze salate, per evitare che diventi stucchevole, bisogna equilibrarne il gusto introducendo ingredienti particolarmente sapidi, oppure amari o anche acidi. Non a caso infatti gli abbinamenti migliori si ottengono ad esempio con formaggi dai sapori intensi come il gorgonzola e il taleggio, con l'acidità dell'aceto balsamico, con l'amaro del radicchio e della cicoria, con gli amaretti che pur essendo dolci hanno comunque una componente amara, con la pancetta e lo speck, e così via. Ecco perché in questo primo piatto ho scelto di utilizzare il pesce spada affumicato invece di quello fresco, completando con una spolverata di pistacchi tritati per aggiungere una nota croccante e aromatica. Una ricetta facile facile, dai bei colori, con pochi ingredienti e veramente tanto gustosa. Proprio come piace a me!
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Polpettine di alici, Emmentaler e pomodorini confit


Da bambina non mangiavo pesce, non ne sopportavo neanche l'odore. Ma stranamente, per le alici facevo un'eccezione, a patto però di non vederle nel piatto con le loro proprie sembianze. Ragion per cui quando ad esempio venivano aperte a libro, impanate e poi passate nell'uovo e nel pangrattato, al pari di una cotoletta, e perdevano l'aspetto di pesciolini, allora le mangiavo volentieri; così pure sotto forma di frittelle, o di polpettine. Che il pesce non vada mai accompagnato dal formaggio è un'opinione molto diffusa, ma non sempre veritiera. E' come dire che con il pesce bisogna bere sempre e solo del vino bianco: non è affatto così. E per partecipare al 3°Contest indetto da Formaggi dalla Svizzera in collaborazione con il blog Peperoni e Patate ho preparato una ricetta in cui ho messo a braccetto il sapore di mare tipico delle alici e la dolcezza dell'Emmentaler svizzero. 
L'Emmentaler è conosciuto come formaggio dolce, tuttavia bisogna precisare che non ne esiste un unico tipo, ma che esso varia in base agli stadi di stagionatura; questa va da un minimo di 4, di 8 e di 12 mesi, durante i quali il sapore passa dal dolce che ritroviamo nel formaggio più giovane al piccante e speziato che si riscontra in quello maggiormente stagionato.
L’Emmentaler è un vero jolly in cucina, si può gustare freddo, da solo o accompagnato, ma si presta benissimo anche per la cucina calda. La sua caratteristica più tipica sono certamente i grossi buchi che si formano durante il processo di stagionatura; possono essere grandi quanto una ciliegia, ma a volte ben più grandi, fino ad arrivare alla grandezza di una noce. E poiché i buchi non sono omogenei, la pasta di questo formaggio si presenta allo stesso tempo molto compatta e consente di tagliarlo a fette o a dadini, secondo necessità.
Servono davvero pochi ingredienti per far incontrare mare e montagna in questi sfiziosi bocconcini.

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Camille

Tutti noi le conosciamo con il nome " Camille ". Sono delle tortine di un bel colore arancio che a molti ricorderanno la propria infanzia, ricche di vitamine perché preparate con carote e mandorle. I tentativi di replicare le famose merendine in commercio si sprecano, di versioni pubblicate sul web se ne trovano davvero tantissime, e più di una dice di aver trovato la ricetta perfetta. Mentre aprivo svariati link, leggendo e comparando tante ricette, mi sono imbattuta in questa. Una visione celestiale, un post che mi ha convinto subito. Ho salvato tutto e sono andata alla ricerca degli stampi adatti. Appena li ho trovati l'ho replicata, con qualche minima modifica, e posso confermare che questa è davvero la ricetta giusta per preparare le Camille in casa. 
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"Sfide a Cubetti" - Grazie.. per la seconda volta !!!!


Ancora non riesco a crederci, eppure è così: per la seconda settimana consecutiva una mia ricetta in gara nel concorso "Sfide a Cubetti" è stata premiata. Nella sfida che si è svolta dal 27 ottobre al 2 novembre, nella quale il tema erano le Torte salate e Quiche, sia il popolo dei votanti che la giuria tecnica hanno ritenuto di dover portare la mia Crostata di patate sul podio. Ed io sono di nuovo qui a ringraziare l'azienda Fratelli Beretta, ALICE TV e tutti voi per questo bellissimo regalo.

L'articolo pubblicato dalla redazione di Alice con la classifica della settimana lo trovate qui:
http://www.alice.tv/articoli/sfide-a-cubetti-ricetta-vincente-torte-salate-quiche/

Continuate a votare le ricette in concorso: i premi giornalieri e quelli settimanali vi attendono su https://ricettavincente.fratelliberetta.com/.  In tanti hanno già vinto, ora potrebbe essere proprio il vostro turno. In bocca al lupo, e ...


GRAZIE !!!!!!!!
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Spiedini di salsiccia, zucchine e cipolla rossa

Gli spiedini sono una pietanza abbastanza facile da preparare e rappresentano un modo stuzzicante di servire in tavola bocconi di cibo con cui si può spaziare dall'antipasto fino al dolce. Quelli di carne si possono cuocere sia in padella che in forno oppure alla griglia. Di frequente si trovano già belli e pronti nelle macellerie; tuttavia, a meno che non si abbia un macellaio di fiducia, sarebbe sempre meglio prepararli in proprio, acquistando i singoli tagli di materia prima: si impiega un po' di tempo in più, ma con un miglior risultato. Molto spesso, infatti, gli spiedini preconfezionati contengono carne di seconda scelta o non adatta al tipo di cottura a cui viene sottoposta dopo essere stata infilata sugli stecchi, ragion per cui tendono ad indurirsi e a rimanere stopposi. Un altro accorgimento importante consiste nell'inumidire gli stecchi di legno subito prima di utilizzarli, per evitare che si brucino durante la cottura trasferendo alla carne un sentore poco piacevole. Su quelli tondi inoltre i dadini tendono a ruotare su se stessi e si rischia di avere una cottura poco uniforme, perciò sarebbe preferibile utilizzare spiedini a sezione quadrata o rettangolare. Sempre per ragioni di cottura ottimale, gli altri ingredienti che compongono lo spiedino dovrebbero avere il più possibile la stessa dimensione dei pezzetti di carne. Insomma, con gli opportuni accorgimenti riusciremo a preparare degli spiedini buonissimi, teneri e succulenti.
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Melanzane e patate, ovvero: la mia parmigiana del riciclo

Alcuni giorni fa vi ho mostrato una ricetta di melanzane al forno con patate nella quale la cottura viene effettuata direttamente in forno. Bene, per realizzare quella ricetta ho dovuto scegliere le fette il più possibile regolari, della stessa dimensione e dello stesso spessore, sia delle melanzane che delle patate utilizzate. Di conseguenza ho ottenuto degli scarti, ma naturalmente non mi sarei mai sognata di buttarli via! E allora con quei pezzetti irregolari ho preparato subito un'altra ricettina, che vi mostro solo adesso perché .. ehm .. l'avevo dimenticata nelle bozze. Questa volta sia le melanzane che le patate sono state cotte in padella prima del passaggio in forno. Non potendo essere precisa nelle dosi dei due ingredienti principali, ho cercato di rapportarli in maniera tale che, volendo replicare questa preparazione, si possa partire da una base, seppur approssimativa. Direi che come ricettina del riciclo, bè...  ha ottenuto un risultato di tutto rispetto. Oltre ad essere molto buona, con la presentazione nelle piccole cocotte da forno ha accontentato anche l'occhio che, come si sa, vuole sempre la sua parte.
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"Sfide a Cubetti" - Grazie !!!!

Desidero ringraziare tutti coloro che nella settimana dal 20 al 26 ottobre, nella quale il tema della sfida erano le Ricette Veloci, hanno votato la mia ricetta Polpettine di pane allo zafferano con pisellini e prosciutto crudo consentendomi di arrivare fra le prime quattro più votate che vengono poi sottoposte al giudizio della giuria tecnica di Alice TV e Fratelli Beretta. 

La classifica della settimana è stata pubblicata qui:

Grazie di vero cuore a chi ha votato (e continuerà a votare) le mie ricette, alla giuria tecnica che ha deciso di assegnarmi il primo posto, a Fratelli Beretta, ad ALICE TV e a tutti coloro che in questo momento gioiscono insieme a me.

Vi ricordo che votando le ricette dei blogger potete vincere ogni settimana 1 robot da cucina Kenwood e tre cesti di prodotti Fratelli Beretta, mentre acquistando un prodotto (*) e inserendo i dati dello scontrino potete vincere ogni settimana 1 robot da cucina Kenwood Chef, ogni giorno 2 set di pentole Ballarini e, ad estrazione finale, 1 buono acquisto per una cucina Scavolini.

(*) dal 15 settembre al 7 dicembre 2014, acquistando un prodotto della gamma Cubetti Fratelli Beretta aderenti all’iniziativa (a scelta tra Cubetti di cotto, Julienne di cotto, Guanciale, Cotto Cubetti, Pancetta dolce, Pancetta affumicata, Prosciutto crudo, Speck) 


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Sbrisolona salata con Le Gruyère, zucchine, basilico e pinoli

La torta sbrisolona è un dolce delle zone settentrionali dell'Italia. E' originario della città di Mantova e il suo nome deriva dal sostantivo brìsa, che nel dialetto mantovano significa briciola. Inizialmente i suoi ingredienti erano pochi, semplici e tipici della tradizione contadina: farina di mais, strutto, nocciole oppure mandorle. Oggi con il termine sbrisolona, o sbrisolina o sbriciolata, si identificano delle torte dalla caratteristica consistenza irregolare, dovuta alla lavorazione veloce e al taglio grossolano della frutta secca utilizzata. Io sono nata e vivo dalla parte opposta dell'Italia, a migliaia di chilometri di distanza da Mantova e da tutto il settentrione, ma ciò non mi impedisce certamente di adorare questo dolce che negli anni è stato oggetto di tanti rifacimenti, fino ad arrivare anche alle versioni salate.
Ed è proprio una versione salata quella che oggi vi propongo per partecipare al 3°Contest indetto dalla squadra formata da Formaggi dalla Svizzera e Peperoni e Patate. Protagonisti di questa edizione sono l'Emmentaler DOP e Le Gruyère DOP, due formaggi d'eccellenza per tradizione, sapore e genuinità. E anche qui, il fatto di vivere a migliaia di chilometri dalla Svizzera non mi può impedire di adorare i suoi eccellenti formaggi.
Emmentaler è forse il formaggio svizzero per antonomasia, dal gusto dolce e dai caratteristici buchi che si formano naturalmente durante la stagionatura. Buchi molto grossi, grandi quanto delle ciliegie.
Le Gruyère ha invece un sapore variabile tra il dolce e il piccante, a seconda del periodo di stagionatura. Deve il suo gusto tipico anche alla crosta che viene spazzolata con acqua e sale durante la sua maturazione. E contrariamente a quanto si riscontra spesso nell'immaginario collettivo ... non ha i buchi!
Ebbene sì, anch'io (molto) tempo fa ero convinta che il Groviera fosse un formaggio con i buchi. Ma perché mai? Mentre mi ponevo questa domanda mi sono tornate in mente le immagini dei cartoni animati che guardavo da bambina: i protagonisti erano dei simpatici (e spesso dispettosi) topolini, attirati verso la trappola con pezzetti di formaggio che sprigionavano un odore a loro ben gradito e dai quali si levava una scia che si muoveva sinuosamente. Probabilmente la scena risulterà familiare anche a voi. Bé, allora potrete confermarmi che questi pezzetti di formaggio avevano SEMPRE i buchi, e pure molto grossi. E il Groviera ha un odore molto forte e caratteristico, e da qualche parte avevo sentito dire che fosse il formaggio ideale per attirare i topolini, a cui piace particolarmente (buongustai!). Forse, facendo due più due, avevo fatto mia un'errata convinzione, non so... Ma poi per fortuna i simpatici topolini dei cartoni sono sempre riusciti a sfuggire al gatto che voleva catturarli, ed io ho capito che il Groviera, i buchi, non ce li ha ! ^_^
Torniamo ai tempi nostri, lasciando da parte questi ricordi di parecchio tempo fa, e pensiamo piuttosto a gustare un meraviglioso formaggio, di proverbiale qualità e di grande versatilità in cucina. Ecco la mia proposta:
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Torta di mele sfogliata

Una classica torta di mele aromatizzata alla cannella, fatta a sfoglie ma senza pasta sfoglia. In realtà è una crostata nella quale ho inserito le mele a fettine in senso verticale, alternandole a strisce di pasta frolla. Un leggero strato di marmellata sul fondo la rende morbida al centro, il resto è formato da una base e tanti strati di frolla croccante che racchiudono l'umidità delle mele e tutto il profumo e l'aroma della cannella. Si impiega un po' di tempo in più a comporla, rispetto ad una crostata tradizionale, ma il risultato ripagherà ogni sforzo. 
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Melanzane al forno con patate


Melanzane al forno con patate. In fondo, di questo si tratta. Confesso che per trovare un titolo al post ho indugiato a lungo. Non è una vera e propria torta salata, non è uno sformato, ho solamente messo in una teglia delle fette di melanzane e di patate e poi le ho cotte direttamente in forno. Chi mi segue avrà oramai capito che le pietanze che amo di più sono quelle realizzate con ingredienti semplici, di uso comune e di facile reperibilità. Basta davvero poco per rendere speciale una ricetta in cui non ci si deve inventare nulla né acquistare chissà quali materie prime. Una bella teglia, un po' di fantasia nella composizione, un tocco decorativo finale e.. si mangia già con gli occhi. E tutto questo anche con poca spesa (particolare decisamente non trascurabile). Detto ciò, vi consiglio di provarla: è davvero buonissima, farete un figurone!
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Cookies con mascarpone e gocce di cioccolato (senza uova e senza burro)

Ecco un'altra ricetta di biscotti senza uova né burro. L'impasto è uguale a quello dei biscotti al mascarpone che ho pubblicato qualche giorno fa, la variante è rappresentata dalla forma e dall'aggiunta delle gocce di cioccolato. Semplicissimi!
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Panbrioche allo yogurt

Confesso: è la prima volta che realizzo un panbrioche con lo yogurt. Devo dire che il risultato è stato davvero fantastico. Sbirciando qua e là nel web ho trovato diverse ricette da cui prendere spunto, e alla fine ho optato per questo bilanciamento di ingredienti, omettendo le uova, togliendo il latte e utilizzando solo acqua, aggiungendo un po' di miele e diminuendo lo zucchero. Sì, perché a me la pasta brioche troppo dolce non piace... senza contare che troppo zucchero contribuisce a farla indurire, dopo la cottura. 
Ho avviato l'impasto verso mezzogiorno, e prima di cena i miei panbrioches erano in forno. Hanno riposato tutta la notte e la mattina dopo dalla cucina, durante la colazione, è partita tutta una serie di "mmmmm..." di gradimento totale. Che soddisfazione! 
Vi lascio alcune note per l'esecuzione della ricetta, qualora decidiate di replicarla: 
io ho utilizzato il mix di frutta indicato perché avevo dei residui in dispensa, ma naturalmente si può omettere, oppure si può utilizzare dell'altro. Se si opta per delle gocce di cioccolato fondente consiglierei di raddoppiare la quantità di miele nell'impasto, per bilanciare l'amaro del cioccolato. Ho utilizzato miele di acacia perché ha un sapore più neutro rispetto ad altri, ma va bene qualsiasi altro tipo. Se si utilizza uno yogurt bianco al naturale, non aromatizzato, conviene aggiungere un aroma (vaniglia, limone, ecc.). Per far ammorbidire la frutta secca ho messo del rum, in modo da renderla più profumata, ma anche qui si può utilizzare dell'altro liquore a proprio gusto, oppure ometterlo completamente. Spennellare con tuorlo e latte prima di infornare serve a far assumere un bel colore bruno alla superficie, ma non è indispensabile. In alternativa si può utilizzare dello zucchero a velo: spolverato prima di infornare formerà in cottura una leggera crosticina. Realizzare questa ricetta senza l'ausilio di un'impastatrice è abbastanza difficoltoso, l'impasto è molto idratato e rimane morbido e appiccicoso. Dopo la prima lievitazione va maneggiato con delicatezza per non sgonfiarlo eccessivamente. Ho preferito aggiungere la frutta prima di arrotolare, e non direttamente nell'impasto, perché così è rimasta tutta all'interno; diversamente, alcuni pezzetti di frutta rimangono inevitabilmente in superficie e durante la cottura si bruciano, acquisendo un sapore amaro. Cos'altro posso dirvi ... Provate, e fatemi sapere! 

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Zucca e patate al forno

Appartengo alla generazione di un tempo che fu, quando la parola "zucca" faceva venire in mente la fiaba di Cenerentola e non la festa di Halloween. A dire il vero, nelle fiabe che hanno allietato l’infanzia di tanti bambini di ieri si incontrano spesso gnomi, fate e creature immaginarie che addirittura ci vivono, dentro alle zucche. Ma oggi quando si dice zucca si pensa immediatamente alla festa che abbiamo importato dai paesi anglosassoni. In effetti questo ortaggio è originario dell’America Centrale ed è stato portato in Europa insieme alle patate, ai pomodori, al mais; nel mondo si coltivano centinaia di varietà molto simili tra loro, che maturano generalmente a fine estate. Quando è ancora intera la zucca può essere conservata a lungo, in ambiente buio, fresco ed asciutto; una volta tagliata invece va consumata in fretta, o in alternativa può essere congelata: dopo aver eliminato la buccia si taglia la polpa a dadini, si scotta in acqua bollente (oppure si cuoce brevemente in forno) e si procede alla congelazione. Ha poche calorie perché è formata per la maggior parte di acqua, ma è anche ricchissima di vitamina A e C, potassio, calcio, fosforo, betacarotene e di molte fibre. Anche i semi, che vanno consumati dopo essere stati tostati, contengono sostanze molto preziose per il nostro organismo. A tavola la zucca si presta come ingrediente di tutte le portate, dall'antipasto al dessert. Ottobre è il suo mese migliore. E allora, cosa aspettiamo? Usiamo la zucca!
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Pane di castagne (Pani 'i castagne)

Nell'antichità il grano era riservato alle tavole dei nobili e dei ricchi, mentre il popolo doveva accontentarsi dei cosiddetti cereali inferiori. In molte zone d'Italia le castagne che la natura donava in abbondanza costituivano uno dei pilastri dell'alimentazione. Oggi assistiamo, per fortuna, ad un'inversione di rotta: la tendenza è quella di mettere sempre più in secondo piano le farine raffinate per valorizzare nuovamente quelle di una volta. Il pane di castagne è uno dei prodotti tradizionali della Calabria. Veniva preparato e poi conservato per essere consumato prevalentemente nei periodi invernali, quando i paesini di montagna si ritrovavano isolati per via delle nevicate abbondanti. Ancora oggi viene prodotto da alcuni panificatori artigianali ed è possibile acquistarlo nelle botteghe delle località silane e presilane. Le pagnotte sono solitamente di piccolo taglio.
La farina di castagne si produce tramite macinazione delle stesse dopo averle essiccate, ma molti usavano invece lessarle e ridurle in purea per poi aggiungerle nell'impasto. E' un prodotto privo di glutine, quindi non è molto adatto per le preparazioni lievitate, perciò in genere per panificare si utilizza anche una parte di farina di frumento. Il pane che si ottiene è di colore scuro, è ottimo per accompagnare salumi e formaggi ma naturalmente anche creme dolci e marmellate. Variando la proporzione dei due tipi di farina si ottiene un pane più o meno caratterizzato dal sapore dolciastro e dal profumo inconfondibile delle castagne. Ecco la mia versione:
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Food Blogger Day 2.0 - racconto di un evento tra passione, piaceri e condivisione

Quando Teresa  mi ha contattato e mi ha invitato a partecipare ad un blog tour, organizzato da alcuni produttori locali della provincia di Crotone per far conoscere il territorio e le sue tipicità, non ho avuto esitazioni. Io che vivo a Cosenza, città in cui sono anche nata, a dire il vero conoscevo già quelle zone del crotonese, nelle quali mi ero recata principalmente per motivi di lavoro (quello primario, che nulla ha a che fare con il food); ma questa era una cosa diversa: un'occasione per incontrare altri food blogger e condividere con loro un pezzetto della mia Calabria, i suoi colori, profumi e sapori, la bontà e la passione di gente seria ed onesta che ogni giorno affronta la fatica di vivere e lavorare in questa terra bellissima ma impervia, e la rende migliore. E la Calabria non ha deluso, è rimasta nel cuore di tutti: siamo arrivati da varie zone d'Italia e siamo ripartiti portando con noi il ricordo indelebile di queste giornate.

(Foto dal Blog della Fattoria)

"Food Blogger Day 2.0" (sottotitolo: "Cacciatori del buono e sano cibo tra passione, piaceri e condivisione"). Sabato 20 e domenica 21 settembre 2014. Due giornate intense di visite guidate, laboratori del gusto, incontri con i produttori e riscoperta delle tradizioni rurali attraversando i territori dei comuni di Strongoli e Melissa, nella provincia di Crotone. Un meraviglioso fine settimana all'insegna della natura e della cultura, organizzato dal Gal Kroton.

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Torta di mele con mirtilli rossi e pinoli

E anche settembre volge al termine, è volato via più veloce della luce, smembrato dai lati peggiori delle due stagioni che lo attraversano: il caldo afoso dell'estate e le piogge battenti dell'autunno. Oggi c'è il sole, le temperature sono gradevoli, gli alberi sono ancora carichi di foglie. Percepisco che siamo in autunno quando vado a far la spesa: sui banchi dei mercati sono tornate le zucche, ci sono già le prime noci e le prime castagne, anche se ancora molto umide. E' tempo di uva, di pere e di mele. E' vero che le mele oramai le troviamo sempre, ma quelle autunnali hanno un profumo e un sapore diverso rispetto alle loro sorelle che sono state immagazzinate e conservate per poter essere distribuite anche in altri periodi dell'anno. Mi sono accorta che è da un po' di tempo che non vi propongo una crostata .. ahahaha .. o comunque una torta a base di frolla, insomma. Rimedio subito! Felice giornata a tutti voi.


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Orata in padella con patate, pomodori e olive

L'orata è un pesce di facile reperibilità, è diffuso in tutto il bacino del Mar Mediterraneo e vive molto vicino alle coste. Il suo nome si deve alla tipica striscia di color oro collocata tra i suoi occhi. Come sempre, dobbiamo distinguere tra il pesce d'allevamento e quello pescato in mare aperto. Le dimensioni di un pesce d'allevamento variano solitamente tra i 20 e i 50 cm, mentre gli esemplari che vivono liberamente in mare possono arrivare anche a 70 cm. La qualità delle carni del pescato è migliore: risultano essere più magre e contengono una maggiore quantità di acidi grassi essenziali. Anche il sapore è molto diverso, perché diverso è il tipo di alimentazione di cui il pesce dispone.
In cucina, l'orata è ottima sia in bianco, sia con il pomodoro. Spesso viene cotta in forno, in abbinamento con le patate (vedi la mia Orata al forno), ma anche la cottura sul fornello è facile e veloce. Se non volete accendere il forno, per il caldo o perché dovete preparare delle piccole porzioni, questa ricetta fa proprio al caso vostro. 
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Zucca e salsiccia finger food

E' tornata sui banchi dei mercati: la zucca, regina dell'orto autunnale. Ne ho acquistato una piccola fetta, pensando che non fosse ancora al top, e invece era già molto gustosa. L'abbinamento con la salsiccia è uno dei più ricorrenti. Con zucca e salsiccia, oltre che realizzare meravigliosi primi piatti, si possono preparare tortini e sformati, in abbinamento con le patate e con formaggi stagionati dal gusto deciso come ad esempio il gorgonzola. Ed è proprio un tortino ciò che inizialmente avrei voluto preparare, ma ieri sera non mi andava di accendere il forno e così, dopo aver avviato la cottura degli ingredienti principali di questa ricetta, mentre affettavo la salsiccia mi è venuto in mente che invece di mescolare tutti gli ingredienti in una teglia avrei potuto assemblarli diversamente. Ecco cosa ne è venuto fuori.
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Biscotti al mascarpone

E dopo i biscotti alla panna senza uova e senza burro (e neanche olio), ecco la versione al mascarpone, con il limone al posto della vaniglia. Stesse dosi, forma diversa, bontà che fa rima con semplicità. Il profumo che viene dal forno invade la cucina e pian piano anche il resto della casa. Adoro i biscotti. Ma allora, perché non li faccio più spesso? Me lo chiedo sempre...

Di pane e di biscotti non si può non esser ghiotti

Siete d'accordo?
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"Sfide a Cubetti" by Fratelli Beretta


Eccomi qua! Ne avevo fatto cenno nel mio precedente post e oggi posso finalmente svelarvi i dettagli dell'iniziativa promossa da Salumificio Fratelli Beretta e Alice TV: le "Sfide a Cubetti", un concorso che vede protagonisti voi, gli "aiuti in cucina" Beretta e 12 food blogger selezionati sulla piattaforma di Alice.
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Riso Venere con seppie e piselli

Sono tornata! E' passato più di un mese dall'ultima volta che ho aperto la mia bacheca per aggiornare il blog. Ma non ho smesso di cucinare. Tra luglio e agosto sono successe molte cose, e fra le tante.. è arrivata una bella novità: sono stata contattata da Alice TV per prendere parte ad un'iniziativa che partirà tra pochissimi giorni e perciò mi sono dedicata completamente alla preparazione delle ricette che mi sono state richieste. Ne saprete di più a partire da lunedì prossimo, 15 settembre, seguendo Alice sul canale 221 del digitale terrestre, sui social network e nelle edicole; per ora posso dirvi che mi sono divertita molto, e che ho conosciuto un bel gruppo di foodbloggers, miei compagni d'avventura. Ma passiamo alla ricetta.
Il Venere è un tipo di riso dal chicco piccolo e profumato. E' di fatto un riso integrale, viene sottoposto ad una particolare macinatura per rimuovere esclusivamente la buccia più esterna, che è la parte non edibile. Rispetto ad altre qualità di riso richiede una cottura un po' più lunga. Molti non lo amano, hanno provato a cucinarlo ma .. "è rimasto duro"; praticamente .. crudo. Ma forse non tutti sanno che la migliore cottura del riso Venere, quando dobbiamo lessarlo, parte dall'immersione in acqua fredda salata, seguita dalla bollitura. I chicchi hanno infatti una parte esterna molto coriacea e la loro durezza si accentua quando vengono subito a contatto con il calore. Se il riso nero viene versato direttamente in acqua bollente si indurisce all'istante e fa fatica a cuocere, anche dopo 40 o 50 minuti. In alternativa, è comunque possibile acquistare quello precotto (provate e fatemi sapere!).
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Peperoni ripieni di mozzarella

Ricetta estiva, veloce, facile e gustosa, con pochissimi ingredienti. Protagonisti sono i peperoni, che qui vengono cotti in tegame sul fuoco e rimangono molto leggeri. Se volete realizzarla vi consiglio di scegliere dei peperoni ben sodi, di media grandezza e di forma il più possibile regolare, da poter tagliare in quattro parti per ottenere delle falde a forma di barchetta che possano contenere il ripieno.
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Fiori di zucchine ripieni in pastella

I fiori di zucca o di zucchina sono sicuramente i fiori edibili più usati in cucina. Tutti noi conosciamo diversi modi per portarli in tavola, io ad esempio, nelle ricette finora pubblicate qui sul blog, li ho utilizzati per farcire la pizza (vedi Pizza ai fiori di zucca), ma anche ripieni e cotti in forno (vedi Fiori di zucca ripieni gratinati), nonché in una versione sfiziosa e leggera insieme alle zucchine (vedi Fiori di zucca in zucchine e speck). Però, quelli pastellati e fritti restano un classico sempre gustosissimo. Quelli che vi mostro oggi hanno un ripieno a base di ricotta, zucchine e gamberetti, in più ho adoperato una pastella molto semplice e versatile con la quale preparo anche molti altri tipi di frittelle.
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Crostata al cacao con albicocche, amaretti e rum

 
Ma.. siamo in estate? Mezza Italia se lo sta chiedendo, in questi giorni in cui sta venendo giù tanta acqua e le temperature sono ben al di sotto della media stagionale. Accendere il forno dunque non è un grande sacrificio, ma siamo comunque a luglio, quindi abbiamo tanta buona frutta e verdura di stagione da sfruttare. Come le albicocche, che una volta acquistate vanno consumate in fretta, perché sono molto deperibili. E allora facciamo subito un bel dolce! Il cioccolato va a nozze con il gusto lievemente acidulo delle albicocche, e gli amaretti conferiscono la loro nota particolarissima nel connubio di sapori. E poi, vogliamo parlare dei colori?   


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Caprese con melanzane grigliate

E' arrivato Luglio e un nuovo anticiclone africano infuoca il CentroSud della nostra penisola. La voglia di accendere i fornelli è poca, e si va alla ricerca di piatti freschi e leggeri. L'estate ci regala le melanzane, ingrediente base di tante preparazioni tipicamente mediterranee. Per questa ricetta io ho scelto la varietà denominata "larga morada", di forma oblunga e buccia dal caratteristico colore rosato con striature viola. La sua polpa è piuttosto dolce per cui non è necessario spurgarla preventivamente ed è perfetta per la cottura alla griglia, a meno che non sia un po' avanti con la maturazione: in tal caso avrà comunque un sapore pungente e molti semini all'interno. Come del resto accade per tutte le altre varietà di questo ortaggio. 
Con qualche fetta di melanzana possiamo arricchire la classica caprese a base di pomodoro e mozzarella, che diventa così ancora più gustosa e colorata.
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Piadina con farina di mais

E' proprio vero, la piadina è buona con tutto, e anche da sola. Questa non è certamente la ricetta tradizionale romagnola, ma è comunque una versione buona e saporita che si presta alla grande varietà dei ripieni possibili: dai semplici salumi e formaggi alle farciture a basi di verdure e carni fino ad arrivare alla cioccolata spalmabile con infiniti abbinamenti.
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Merluzzo gratinato al limone con patate novelle

Non c’è storia. Un bel merluzzo fresco nulla ha a che vedere con i tranci o i filetti messi in bella mostra nei banchi dei surgelati, già puliti, senza pelle, senza lische, ma il più delle volte stoppacciosi e senza sapore. Per non parlare poi di quelli già in pastella, impanati, impiastricciati, ai quali non mi avvicino neanche, perché immancabilmente nella lista degli ingredienti compare lui, l’aglio, insieme ai non meglio specificati “aromi”. E vogliamo parlare di ciò che arriva al naso? Un merluzzo fresco ha un odore delicato che si sprigiona anche durante la cottura, molto diverso da quello che viene emanato dai famosi filetti surgelati. Se non avete ancora provato la differenza, vi consiglio vivamente di farlo. E poi, quasi tutte le pescherie oramai offrono anche il servizio di pulizia del pesce, per cui è tutto più facile.
Il merluzzo è povero di grassi, perfetto per chi segue un regime dietetico a basso contenuto calorico. La freschezza del pesce si riconosce dalla compattezza delle sue carni. Carni bianche, che una volta cotte assumono un colore bianchissimo. Si può preparare in tanti modi diversi: in umido, con o senza pomodoro, in pentola o al forno, fritto, impanato, nelle polpette, nelle frittelle, e chi più ne ha .. Qui vi mostro come l’ho preparato io ieri sera.
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Gnocchi di semola

Sono detti anche gnocchi all'acqua cotta e sono molto semplici da realizzare. La regola di base è che la farina e l’acqua bollente utilizzate per la preparazione devono essere in pari quantità. La farina di semola assorbirà tutta l'acqua, è sufficiente mescolare e poi trasferire sul piano lavoro, impastando per pochissimo tempo: si otterrà così un impasto liscio e sodo. Si possono cuocere subito e condire a proprio piacimento. Si possono congelare appena fatti, ponendo in freezer il vassoio infarinato, e una volta induriti si trasferiscono in un sacchetto apposito; al momento di cuocerli si versano nell'acqua bollente senza bisogno di scongelarli preventivamente.
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Crostata di patate

Crostate, sempre crostate. Lo so cosa state pensando: non bastava l'ossessione per le crostate dolci, adesso è passata pure a quelle salate! Oddio, mi dispiace per voi, ma io ho proprio la "crostatite cronica", ihihihi... Questa l'avevo trovata gironzolando per il web, purtroppo non ricordo la fonte, ma di sicuro la versione originale prevedeva un ripieno diverso. Se non erro si trattava di spinaci, perché aveva dei colori gialli e verdi. L'immagine è rimasta impressa nella mia memoria e, complice una giornata un po' più fresca che questo mese di Giugno ci ha riservato, ho approfittato delle verdure che la bella stagione ci offre, ho acceso forno e fornelli e.. ho preparato la cena. 
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