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Castagnole morbidissime alla ricotta senza burro

Sembrava che il Carnevale fosse ancora lontano e invece si sta avvicinando sempre più, ed io mi sono resa conto che nei primi due anni di blog non ho postato nessuna ricetta a tema, fatta eccezione forse per i biscotti con gli Smarties e per i grissini morbidi tricolori che potrebbero essere adatti per questa ricorrenza (ma in ogni caso non fanno parte delle cosiddette ricette tradizionali). Sarà che il Carnevale non è mai stato particolarmente nelle mie corde, sarà che non ho bambini per casa, sarà che vanno per la maggiore i dolci fritti e io cerco sempre di evitarli (anche se i fritti di ogni genere mi piacciono da morire, ma fegato e stomaco poi non sono tanto contenti di doverli elaborare), insomma mi capita spesso di saltare l'appuntamento con le delizie dolciarie tipiche del Carnevale. Questa volta però a furia di guardare la produzione altrui m'è venuta la voglia e così ho deciso di preparare le castagnole, tanto per cominciare. Alle ricette con molte uova e/o con tanto burro io preferisco questa, non solo per contenere i livelli di colesterolo ma anche per semplicità e bontà. 


Castagnole di Carnevale alla ricotta e limoncello (senza burro e senza olio)

Ingredienti
300 g di farina (+ quella per il piano di lavoro)
140 g di ricotta freschissima
2 uova grandi
50 g di zucchero
50 g circa di latte
scorza di limone grattugiata
un cucchiaio di limoncello
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
olio per friggere
zucchero semolato per la copertura

Lavorare la ricotta con lo zucchero, aggiungere le uova e sbattere leggermente con una frusta; aggiungere la buccia di limone grattugiata, il sale e il liquore.


Incorporare farina e lievito e mescolare con una spatola. Versare il latte poco per volta, per la quantità necessaria regolarsi in base all'assorbimento, bisognerà ottenere un impasto morbido ma lavorabile con le mani. Trasferire l'impasto sul piano di lavoro infarinato.


Lavorarlo il minimo necessario per ottenere una palla liscia, risulterà leggermente appiccicoso, infarinare all'esterno (evitando di far assorbire troppa farina altrimenti verrà compromesso il risultato finale). Coprire con un telo e far riposare per mezz'ora. Poi formare dei cilindri di pasta, tagliarli a tocchetti e passarli tra le mani infarinate per arrotondarli.  Disporre le palline su un vassoio, anche questo cosparso con un po' di farina. 


Scaldare abbondante olio in una pentola dai bordi alti (io ho utilizzato la cocotte Ø 24 di Crafond) e immergere le palline di impasto, poche per volta. All'inizio l'olio dovrà ricoprirle completamente, ma durante la cottura raddoppieranno il loro volume, come si può vedere dalle foto.
Quando si taglia la pasta bisogna regolarsi in base al risultato finale desiderato; ad es. io ho fatto delle piccole ciliegie che una volta immerse nell'olio sono diventate grandi come noci.
Rigirarle con delicatezza in modo da farle dorare uniformemente. Non far scaldare eccessivamente l'olio e non prolungare la cottura, bastano pochi minuti, vanno tolte quando cominciano ad imbiondire. Sollevare con il mestolo forato e mettere a perdere l'unto su carta assorbente da cucina.


Passarle nello zucchero semolato quando sono ancora tiepide.






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7 commenti:

  1. Versione sicuramente da provare!

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  2. Questo week end mi lancio anch'io nell'olio da friggere!!!!
    Bellissima la tua versione

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  3. e la semplicità premia...stamattina ci pensavo a qualcosa del genere....

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  4. Mi sa tanto che anche io, a furia di guardare tutte voi, domani friggerò. Chiacchiere o castagnole certamente.

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  5. Che belle e buone!!! sono perfette!! ne è rimasta una per me??

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  6. come resistere a simili delizie!!
    baci

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