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Polpette di pane allo zafferano con asparagi e pancetta

Utilizzare il pane avanzato e ormai raffermo, trasformandolo in piatti gustosi, si può e si deve. La lotta allo spreco è una buona abitudine e in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo è diventata una necessità. Le nostre nonne erano delle grandi esperte di economia domestica, noi che siamo nati in periodi di boom economico oggi ci ritroviamo a fare i conti con una contrazione dei consumi che ha raggiunto livelli preoccupanti. Eppure, oltre un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, e si parla di miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato. La campagna di sensibilizzazione su questo tema è in atto già da diverso tempo. Personalmente, cerco sempre di non buttar via gli avanzi che mi ritrovo in cucina, spesso conservo anche delle piccole quantità di cibo che poi vado a riciclare in preparazioni inventate al momento. Puntuali arrivano le battutine sulle fasi di trasformazione a cui sottopongo gli avanzi: "Ma.. questa è la fase n°2 oppure siamo già alla fase n°3 ?" - Rispondo: "E' buono, sì o no?" - "Sì sì.." - "E allora, mangia e zitto.." :-D


Polpette di pane allo zafferano con asparagi e pancetta

Ingredienti
150 g di mollica di pane raffermo
240 g di asparagi già lessati
un mestolo abbondante di acqua
mezza bustina (0,5 g ) di zafferano in polvere
100 g di pancetta dolce (oppure speck) a cubetti
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe
pangrattato
olio per friggere

Scaldare leggermente l'acqua in un pentolino e sciogliervi lo zafferano. Versare sulla mollica di pane in precedenza sbriciolata e raccolta in una ciotola e mescolare per farla assorbire. Tagliare a rondelle i gambi degli asparagi (le punte ho preferito utilizzarle per un'altra preparazione).


Far dorare i dadini di pancetta in una padella. Nella ciotola con il pane aggiungere gli asparagi, la pancetta, l'uovo, il parmigiano e un po' di pepe macinato (io non ho messo sale, data la presenza del formaggio e della pancetta). Amalgamare tutti gli ingredienti. L'impasto deve rimanere morbido. Se necessario aggiungere altra acqua; se viceversa dovesse risultare troppo intriso, aggiungere altra mollica di pane.


Formare delle piccole polpette e rigirarle accuratamente nel pangrattato (che assorbirà l'umidità dell'impasto all'esterno, mentre l'interno dovrà rimanere morbido e umido). Friggere in olio bollente; appena saranno dorate togliere dalla padella e lasciare per qualche minuto a perdere l'unto su carta assorbente.


Servire calde.





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8 commenti:

  1. Chissà quando recupererò al non aver mai assaggiato gli asparagi...
    La ricetta sembra gustosissima!

    Maira

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  2. Uno spettacolo per gli occhi e per la bocca!!!

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  3. Le nostre nonne erano delle sagge e delle economiste ingegnose e ora tocca a noi. Le polpette sono un ottimo sistema per non buttare nulla e sono buonissimeeee!! Le tue poi...gnam,gnam..
    Un abbraccio
    Vera

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  4. ottime,me le passi per la cena, grazie della ricetta

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  5. ma che bella questa ricetta..polpette ripiene gustose e molto originali! bravissima!

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  6. Hai ragione è vero adesso siamo in un periodo di benessere che molto spesso tante persone si comprano più di quello che consumano e sembrano che si riempiano il frigorifero per l'arrivo di una imminente guerra...Mah! Che belle queste polpette, adoro le ricette del riciclo!

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  7. Le polpette mi piacciono tanto, di qualsiasi tipo.Riciclo per tanti, soprattutto i giovani, è un parolone. Ma grazie ad esso i nostri avi hanno hanno costruito quello che noi giorno su giorno stiamo perdendo.
    Un abbraccio

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  8. Anch'io preparo spesso polpettine di ogni genere a volte ideate al momento. Queste mi sembrano molto appetitose, complimenti! Mi sono unita ai tuoi followes. Ciao Rosa

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