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Insalata di finocchi e arance con mandorle tostate

L'insalata di arance e finocchi è una deliziosa preparazione invernale, un contorno leggero ideale da presentare in tavola nei giorni delle feste e da abbinare sia con secondi di carne che di pesce. Spesso viene arricchita con altri ingredienti, come olive, uvetta, sedano, noci, pinoli e quant'altro la fantasia suggerisce. Io ho aggiunto le mandorle perché gradisco molto il loro abbinamento con l'arancia e con gli agrumi in generale. 
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Ciambella all'arancia

Ecco una delle tante versioni del ciambellone all'arancia, un dolce molto semplice e gradito in ogni momento della giornata. Per realizzare questa classica torta da credenza sono partita da una ricetta altrettanto classica, ovvero quella della "ciambella all'acqua", ed ho semplicemente sostituito l'acqua con il succo d'arancia. Per accentuarne il sapore qui ho utilizzato anche uno sciroppo, preparato sempre con il succo delle arance, con cui ho inumidito la torta all'esterno. In realtà ho utilizzato uno stampo piccolo da kugelhupf, per cui la torta si è sviluppata in altezza, ma con queste dosi va benissimo un normale stampo a ciambella da 24 cm di diametro. La torta è molto soffice e profumata. Impossibile resistere...
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Insalata di polpo con mela verde

Cucinare il polpo non è un'operazione particolarmente complicata, ma non sempre si ottiene il risultato sperato. Cominciamo col dire che il più pregiato è quello di scoglio, ovvero il polpo verace, che si distingue da quello di sabbia per la caratteristica dei suoi tentacoli: il primo ha una doppia fila di ventose, il secondo una fila sola ed è in pratica un grosso moscardino, meno gustoso e meno tenero. Il polpo è un mollusco saporito ma ha carni fibrose e durante la cottura tende a rimanere gommoso. Ecco perché i pescatori lo sbattono con violenza sugli scogli dopo averlo pescato, in modo da rompere le fibre e renderlo tenero. Oggi questa operazione si effettua in maniera meccanica attraverso la zangolatura (termine associato solitamente alla lavorazione del burro): prima di essere messi in vendita i polpi vengono sbattuti nella zangola, con acqua e sale, per ottenere il medesimo risultato. Nel dubbio però, quando acquistiamo un polpo fresco possiamo comunque provvedere a batterlo con un martelletto o un batticarne prima di cuocerlo. Un altro metodo per intenerire le carni dei molluschi particolarmente fibrosi è poi la congelazione: il freddo ha sulle fibre lo stesso effetto della battitura, ovvero le spezza. Un'antica usanza è quella di farlo bollire con un tappo di sughero che, liberando i tannini, dovrebbe teoricamente renderlo più morbido; in realtà questa convinzione deriva probabilmente dal fatto che in passato i polpi venivano venduti per strada, dove venivano cotti direttamente in grossi pentoloni dopo essere stati legati a uno spago e a un turacciolo, che a null'altro serviva se non a ripescarli agevolmente nella pentola. Personalmente, dopo aver provato vari consigli e accorgimenti, ho ottenuto i risultati migliori con il metodo che mi appresto ad illustrarvi più avanti.
Il polpo si presta perfettamente alla preparazione di piatti caldi e di piatti freddi e l'insalata di polpo è una pietanza che viene servita sia come secondo piatto che come antipasto, è solitamente molto gradita ed è anche povera di calorie. Qualche anno fa ho avuto modo di gustare questa versione particolare presso un ristorante di cui sono oramai cliente abituale, e l'ho apprezzata a tal punto da replicarla spesso a casa e proporla anche ai miei ospiti, i quali hanno gradito allo stesso modo: vi posso assicurare che il gusto acidulo della Granny Smith si abbina magnificamente al polpo lesso.


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Pasta con zucca, pesce spada affumicato e pistacchi tritati

Avete mai provato ad abbinare la zucca con il pesce? La zucca è molto versatile e sfiziosa, il suo sapore tende al dolce perciò nelle pietanze salate, per evitare che diventi stucchevole, bisogna equilibrarne il gusto introducendo ingredienti particolarmente sapidi, oppure amari o anche acidi. Non a caso infatti gli abbinamenti migliori si ottengono ad esempio con formaggi dai sapori intensi come il gorgonzola e il taleggio, con l'acidità dell'aceto balsamico, con l'amaro del radicchio e della cicoria, con gli amaretti che pur essendo dolci hanno comunque una componente amara, con la pancetta e lo speck, e così via. Ecco perché in questo primo piatto ho scelto di utilizzare il pesce spada affumicato invece di quello fresco, completando con una spolverata di pistacchi tritati per aggiungere una nota croccante e aromatica. Una ricetta facile facile, dai bei colori, con pochi ingredienti e veramente tanto gustosa. Proprio come piace a me!
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Polpettine di alici, Emmentaler e pomodorini confit


Da bambina non mangiavo pesce, non ne sopportavo neanche l'odore. Ma stranamente, per le alici facevo un'eccezione, a patto però di non vederle nel piatto con le loro proprie sembianze. Ragion per cui quando ad esempio venivano aperte a libro, impanate e poi passate nell'uovo e nel pangrattato, al pari di una cotoletta, e perdevano l'aspetto di pesciolini, allora le mangiavo volentieri; così pure sotto forma di frittelle, o di polpettine. Che il pesce non vada mai accompagnato dal formaggio è un'opinione molto diffusa, ma non sempre veritiera. E' come dire che con il pesce bisogna bere sempre e solo del vino bianco: non è affatto così. E per partecipare al 3°Contest indetto da Formaggi dalla Svizzera in collaborazione con il blog Peperoni e Patate ho preparato una ricetta in cui ho messo a braccetto il sapore di mare tipico delle alici e la dolcezza dell'Emmentaler svizzero. 
L'Emmentaler è conosciuto come formaggio dolce, tuttavia bisogna precisare che non ne esiste un unico tipo, ma che esso varia in base agli stadi di stagionatura; questa va da un minimo di 4, di 8 e di 12 mesi, durante i quali il sapore passa dal dolce che ritroviamo nel formaggio più giovane al piccante e speziato che si riscontra in quello maggiormente stagionato.
L’Emmentaler è un vero jolly in cucina, si può gustare freddo, da solo o accompagnato, ma si presta benissimo anche per la cucina calda. La sua caratteristica più tipica sono certamente i grossi buchi che si formano durante il processo di stagionatura; possono essere grandi quanto una ciliegia, ma a volte ben più grandi, fino ad arrivare alla grandezza di una noce. E poiché i buchi non sono omogenei, la pasta di questo formaggio si presenta allo stesso tempo molto compatta e consente di tagliarlo a fette o a dadini, secondo necessità.
Servono davvero pochi ingredienti per far incontrare mare e montagna in questi sfiziosi bocconcini.

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Camille

Tutti noi le conosciamo con il nome " Camille ". Sono delle tortine di un bel colore arancio che a molti ricorderanno la propria infanzia, ricche di vitamine perché preparate con carote e mandorle. I tentativi di replicare le famose merendine in commercio si sprecano, di versioni pubblicate sul web se ne trovano davvero tantissime, e più di una dice di aver trovato la ricetta perfetta. Mentre aprivo svariati link, leggendo e comparando tante ricette, mi sono imbattuta in questa. Una visione celestiale, un post che mi ha convinto subito. Ho salvato tutto e sono andata alla ricerca degli stampi adatti. Appena li ho trovati l'ho replicata, con qualche minima modifica, e posso confermare che questa è davvero la ricetta giusta per preparare le Camille in casa. 
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"Sfide a Cubetti" - Grazie.. per la seconda volta !!!!


Ancora non riesco a crederci, eppure è così: per la seconda settimana consecutiva una mia ricetta in gara nel concorso "Sfide a Cubetti" è stata premiata. Nella sfida che si è svolta dal 27 ottobre al 2 novembre, nella quale il tema erano le Torte salate e Quiche, sia il popolo dei votanti che la giuria tecnica hanno ritenuto di dover portare la mia Crostata di patate sul podio. Ed io sono di nuovo qui a ringraziare l'azienda Fratelli Beretta, ALICE TV e tutti voi per questo bellissimo regalo.

L'articolo pubblicato dalla redazione di Alice con la classifica della settimana lo trovate qui:
http://www.alice.tv/articoli/sfide-a-cubetti-ricetta-vincente-torte-salate-quiche/

Continuate a votare le ricette in concorso: i premi giornalieri e quelli settimanali vi attendono su https://ricettavincente.fratelliberetta.com/.  In tanti hanno già vinto, ora potrebbe essere proprio il vostro turno. In bocca al lupo, e ...


GRAZIE !!!!!!!!
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Spiedini di salsiccia, zucchine e cipolla rossa

Gli spiedini sono una pietanza abbastanza facile da preparare e rappresentano un modo stuzzicante di servire in tavola bocconi di cibo con cui si può spaziare dall'antipasto fino al dolce. Quelli di carne si possono cuocere sia in padella che in forno oppure alla griglia. Di frequente si trovano già belli e pronti nelle macellerie; tuttavia, a meno che non si abbia un macellaio di fiducia, sarebbe sempre meglio prepararli in proprio, acquistando i singoli tagli di materia prima: si impiega un po' di tempo in più, ma con un miglior risultato. Molto spesso, infatti, gli spiedini preconfezionati contengono carne di seconda scelta o non adatta al tipo di cottura a cui viene sottoposta dopo essere stata infilata sugli stecchi, ragion per cui tendono ad indurirsi e a rimanere stopposi. Un altro accorgimento importante consiste nell'inumidire gli stecchi di legno subito prima di utilizzarli, per evitare che si brucino durante la cottura trasferendo alla carne un sentore poco piacevole. Su quelli tondi inoltre i dadini tendono a ruotare su se stessi e si rischia di avere una cottura poco uniforme, perciò sarebbe preferibile utilizzare spiedini a sezione quadrata o rettangolare. Sempre per ragioni di cottura ottimale, gli altri ingredienti che compongono lo spiedino dovrebbero avere il più possibile la stessa dimensione dei pezzetti di carne. Insomma, con gli opportuni accorgimenti riusciremo a preparare degli spiedini buonissimi, teneri e succulenti.
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Melanzane e patate, ovvero: la mia parmigiana del riciclo

Alcuni giorni fa vi ho mostrato una ricetta di melanzane al forno con patate nella quale la cottura viene effettuata direttamente in forno. Bene, per realizzare quella ricetta ho dovuto scegliere le fette il più possibile regolari, della stessa dimensione e dello stesso spessore, sia delle melanzane che delle patate utilizzate. Di conseguenza ho ottenuto degli scarti, ma naturalmente non mi sarei mai sognata di buttarli via! E allora con quei pezzetti irregolari ho preparato subito un'altra ricettina, che vi mostro solo adesso perché .. ehm .. l'avevo dimenticata nelle bozze. Questa volta sia le melanzane che le patate sono state cotte in padella prima del passaggio in forno. Non potendo essere precisa nelle dosi dei due ingredienti principali, ho cercato di rapportarli in maniera tale che, volendo replicare questa preparazione, si possa partire da una base, seppur approssimativa. Direi che come ricettina del riciclo, bè...  ha ottenuto un risultato di tutto rispetto. Oltre ad essere molto buona, con la presentazione nelle piccole cocotte da forno ha accontentato anche l'occhio che, come si sa, vuole sempre la sua parte.
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