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Scarola in padella con capperi, olive e peperoncino

Quella che chiamiamo comunemente scarola è una varietà di indivia. Sia di quella riccia a foglie increspate che di quella con foglie più dritte e lisce, esistono tantissime varietà; quelle a foglia riccia sono meno resistenti al freddo, mentre la scarola liscia è un ortaggio tipicamente autunnale e invernale, anche se con la coltivazione in serra oramai la troviamo disponibile tutto l'anno.
E' un'insalata dal cespo aperto, le foglie formano un cespuglio di color verde tenue che tende al giallo man mano che ci si avvicina al cuore. Per ottenere una colorazione ancora più tenue alcune varietà subiscono un processo di forzatura, che consiste nel legare le foglie esterne proteggendo così il cuore dai raggi solari. La varietà denominata "indivia belga", infatti, si presenta a forma di grosso sigaro di colore chiaro proprio perché viene legata e fatta crescere al buio; in tal modo le foglie rimangono più bianche e anche più tenere.
Utilizzata da sempre in cucina per pizze, focacce, minestre e zuppe, oppure come semplice contorno, la scarola è ottima anche cruda. Facile, veloce ed economica, la scarola saltata in padella viene solitamente preparata aggiungendo vari ingredienti: alici, olive, capperi, uvetta, pomodori secchi, pinoli ... ognuno ha una versione preferita.
Io preferisco sbollentarla prima di ripassarla in padella, in modo da far perdere un po' l'amaro e accorciare i successivi tempi di cottura. Così anche i colori rimangono più vivi. Ecco la mia versione:
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Pane con 'nduja

La 'Nduja calabrese, prelibatezza per antonomasia della gastronomia regionale, è unica nel suo genere. E' un insaccato ma non è un salume: non si affetta, non si taglia a pezzi, ha la caratteristica di essere morbida e "spalmabile". Nasce come cibo povero, prodotto in origine dai contadini per poter utilizzare ciò che restava dalla macellazione del maiale dopo aver dato ai padroni le parti più pregiate.
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Biscotti panna e cacao (Abbracci)

Biscotti famosissimi, che non hanno bisogno di presentazioni. La ricetta per preparare questi golosi frollini alla panna e cacao si trova facilmente in rete, in tanti l'hanno riprodotta, ma io ho apportato delle piccole modifiche secondo i miei gusti personali: ad esempio, ho abolito l'utilizzo della margarina vegetale, ho aggiunto la vaniglia e un tuorlo nell'impasto alla panna e di conseguenza ho ritoccato lievemente le dosi degli altri ingredienti. Con le quantità indicate ho ricavato circa 50 biscotti.
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Pasta e patate ara tijeddra

La pasta e patate ara tijeddra è una pasta al forno tradizionale della provincia di Cosenza. Pare che la ricetta originale risalga addirittura al 1700. Gli ingredienti venivano messi a strati, tutti a crudo, in una teglia (la “tijeddra”) che veniva poi chiusa con un coperchio e posta nel forno a legna, dove rimaneva per più di un’ora. In tempi recenti la ricetta si è trasformata prevedendo oltre al forno anche l’utilizzo del fornello. E’ una pasta molto saporita sia per la modalità di cottura, che consente di trattenere all’interno gli amidi rilasciati dalla pasta e dalle patate, sia per la presenza della mollica di pane insaporita con aglio, olio e peperoncino che ricopre tutti gli altri ingredienti formando una crosticina croccante. Altro elemento caratteristico è il tipo di pasta da utilizzare che deve essere sempre di un formato molto grande, come ad esempio le classiche penne a candela ma anche rigatoni, o ziti spezzati, o paccheri.
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Crostata con frolla al pistacchio, marmellata di arance e crumble al cacao

Quasi non ci credo: spulciando tra le ricette già presenti qui sul blog mi sono resa conto che l'ultima crostata (dolce) da me pubblicata risale a circa un anno fa. Eppure è la mia torta preferita, ne sforno in continuazione, a casa mia la reclamano a gran voce. Cosa sarà successo nella mia testolina? Mah, probabilmente tutte quelle che ho preparato negli ultimi mesi in realtà avevano solo qualche piccola variante rispetto ad altre già presenti sul blog per cui mi è sembrato poco utile proporle, con il rischio di risultare ripetitiva. Ma questa, questa no. Una crostata con questi abbinamenti finora non ve l'avevo mai proposta. E siccome a mio parere merita, ma merita davvero, la condivido con voi con grande piacere. Se amate tutti gli ingredienti che ho utilizzato, provatela...
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Polpette di riso con broccoli e alici

Polpette, crocchette, arancini (o arancine), comunque le vogliamo chiamare restano sempre gustose nelle loro mille varianti. Antipasto, buffet, secondo piatto, vanno bene per ogni occasione. Oggi poi è molto in voga il cosiddetto "apericena", ovvero l'aperitivo servito nelle ore serali insieme a vari assaggi di piatti differenti, salati e dolci, dove alla fine si finisce per mangiare molto più che in una classica cena servita al tavolo. I gestori dei locali fanno a gara per proporre gli stuzzichini più sfiziosi e il buffet è pieno di cose che fanno ingrassare ... sigh ... Questa tendenza si sta spostando pian piano dai locali nelle nostre case, per ricevere gli amici in maniera informale e trascorrere una serata in allegria, ma anche per festeggiare le ricorrenze. In tal caso, queste polpette realizzate in formato mignon diventano dei bocconcini appetitosi e ricchi di gusto, perfetti per l'occasione. E poi, con verdure di stagione e ingredienti di qualità si va sempre sul sicuro...
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Minestra di verza e fagioli

Piatto povero ma mai fuori moda, tipico della cucina popolare, la minestra è la specialità di ogni regione d'Italia, in quanto in ognuna è caratterizzata da utilizzo di prodotti locali, tecniche di preparazione diverse e tradizioni tramandate di generazione in generazione. In Calabria per preparare minestre e minestroni si usano di frequente verdure e legumi insieme a pasta o riso o altri cereali. Tra le verdure che l'orto ci regala in abbondanza in questo periodo la verza è una delle migliori: ha pochi grassi, è ricca di fibre, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo, è saporita e può essere consumata in tanti modi. Un abbinamento classico è quello con i fagioli, con i quali lega molto bene. Aggiungendo i cereali si ottiene un pasto completo ed equilibrato. In questa ricetta ci sono davvero pochissimi grassi, tanto gusto e tanta salute. E poi, per un tocco finale... poteva mai mancare il mio adorato peperoncino?
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Tacchino in padella con patate ed erbe aromatiche

Se vi state chiedendo come cucinare il petto di tacchino in maniera semplice e saporita, ecco la ricetta che fa al caso vostro. Il tacchino è un tipo di carne bianca molto nutriente, facilmente digeribile, ricca di proteine e povera di grassi. Spesso è poco valorizzata ma, così come come il pollo, può essere preparata in vari modi e si abbina bene con molti tipi di salse e condimenti. La fesa, essendo un pezzo di carne magra, risente negativamente delle cotture prolungate ma ancora di più dell'eccessiva disidratazione, che rende la carne stoppacciosa e spesso "costringe" ad aggiungere generose quantità di grassi per ammorbidirla. Ed è quello che avviene quando ad esempio viene grigliata eccessivamente. Preparando questo spezzatino invece potrete cuocere la fesa di tacchino in padella con pochi grassi, mantenendo la carne morbidissima, e realizzare un secondo piatto completo, facile, veloce e anche abbastanza economico.
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