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Cupolette di agretti e patate

Dopo la pausa pasquale, eccoci di ritorno con i consueti appuntamenti della rubrica Light and Tasty
Oggi qui da me, così come dalle altre colleghe del team, si parla di ...
agretti
Conosciuti anche come barba dei frati, senape dei monaci, lischi, roscani, rospici, arescani (ogni regione italiana gli ha dato un proprio nome), in realtà non sono altro che le foglie filiformi della pianta il cui nome botanico è "Salsola soda". Ricordano l'erba cipollina, ma rispetto a quest'ultima sono più sottili, più piatti e pieni al taglio. Il colore è di un verde brillante, la base è rossiccia e dura, il sapore è leggermente acidulo (da qui il nome "agretti").
Si tratta di ortaggi tipicamente primaverili, reperibili più o meno da marzo fino a maggio. Sono ricchissimi di acqua, aiutano il nostro corpo a rimanere idratato e, stimolando la diuresi, anche a depurarsi. Gli agretti sono poi ricchi di fibre, di vitamine e di sali minerali, soprattutto potassio, calcio, magnesio e ferro. Si acquistano solo freschi e deperiscono facilmente. Una volta comprati è preferibile consumarli il prima possibile; eventualmente possiamo conservarli in frigorifero, ma per pochissimo tempo, meglio se in una busta di carta per alimenti. 
Gli agretti quindi sono buoni e fanno bene. Si possono servire come antipasto o come contorno (un abbinamento speciale è quello con il salmone) e sono ottimi anche nella pasta e nelle frittate. La maniera migliore per apprezzarli in tutto il loro sapore è cuocerli al vapore, o lessarli, per poi condirli semplicemente con olio extravergine e limone, tuttavia possiamo prepararli in tanti altri modi. 
Proprio per dare spazio al loro particolare sapore, e per rimanere in tema di "leggero e gustoso", qui ho utilizzato pochissimi ingredienti. Inoltre ho optato per le monoporzioni, ma nulla vieta di mettere il composto in una teglia unica e realizzare un saporito tortino di agretti e patate 😊
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Tortine salate al formaggio con confettura di ciliegie selvatiche

Dopo la Pasqua e la Pasquetta, il 2017 ci presenta praticamente subito i cosiddetti "ponti" di primavera. Condizioni meteo permettendo, già a breve avremo modo di organizzare una tradizionale gita fuori porta, con un bel pic nic (si spera) all'aria aperta. 
Ritornano perciò alla ribalta le ricette di torte salate, focacce, panini e piadine varie, che al di là di queste occasioni particolari restano tutte ideali, come piatto unico o antipasto, anche per pranzi e cene di tutti i giorni.
Oggi vi propongo un abbinamento dolce-salato, a base di formaggi e confettura di visciole, che è davvero speciale. Provare per credere!
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Merluzzetti al cartoccio

Il merluzzo al cartoccio è un secondo piatto di pesce leggero e con pochi grassi. La cottura al cartoccio, oltre ad essere veloce e a presentare il vantaggio di non sporcare quasi niente, è un metodo salutare che preserva tutte le sostanze nutritive del pesce. 
Il merluzzo è abbastanza ricco di proteine, del tutto privo di carboidrati, ha una buona quantità di sali minerali e di acidi grassi essenziali omega 3, è ideale per chi è a dieta e per i bambini,
Potete servire il vostro merluzzo al cartoccio, già di per sé gustoso e leggero, accompagnandolo con delle patate cotte al forno, per godere di un piatto unico ipocalorico ma al tempo stesso pieno di sapore! 
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Frittata al forno con verdure

Frittata light: si può? Certo che sì! 
Oggi per il consueto appuntamento con la rubrica settimanale Light and Tasty vi parliamo proprio di ... uova.
Ritenere che le uova siano molto caloriche è un'opinione diffusa, ma anche errata. Consumate da sole in realtà le uova sono una pietanza ideale per un'alimentazione ipocalorica. Naturalmente è necessario cucinarle in modo dietetico! 
Un uovo medio pesa circa 60 g e contiene proteine di alta qualità, vitamine, sali minerali e acidi grassi polinsaturi, cioè grassi "buoni". Preparato in camicia, alla coque, barzotto oppure sodo, fornisce circa 80 calorie (di cui il 75% è apportato dal tuorlo e il resto dall'albume); nella frittata questo valore aumenta, perché viene aggiunto l’olio nella cottura. 
Per fare in modo che la frittata sia light, nutriente e ben bilanciata nella sua composizione, l'ideale è prepararla con delle verdure e cuocerla al forno. La dose è di un uovo (o al massimo due) per persona; si può usare qualsiasi tipo di verdura, avendo cura di non aggiungere troppi grassi, e si può insaporire con erbe aromatiche e spezie, seguendo il proprio gusto. 
Per ottenere una frittata più spumosa il trucco è quello di montare a parte gli albumi e aggiungere un po' di latte al resto degli ingredienti. Utilizzando la carta da forno si evita poi di ungere il contenitore utilizzato per la cottura. Il risultato è una frittata sofficissima e in perfetto stile "Light and Tasty".
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Crema di yogurt con avocado e frutta secca

Queste coppette allo yogurt sono ideali per una colazione o una merenda sana e nutriente. Sono buone, semplici e velocissime da preparare: basta aggiungere allo yogurt un miele cremoso, della frutta fresca a pezzetti e una spolverata di frutta secca. Qui in particolare ho utilizzato un ingrediente che oggi è il protagonista della rubrica settimanale Light and Tasty, ovvero: l'avocado.
L’albero dell'Avocado è originario dell'America Centrale e Meridionale, dove è conosciuto da molti secoli. L'avocado aveva infatti un ruolo importante nell'alimentazione degli Atztechi e dei Maya, prima dell'arrivo dei colonizzatori spagnoli. Chiamato anche "pera alligatore" (alligator pear), per la sua forma e per la sua buccia dura, rugosa e di colore verde scuro, che ricorda la pelle dei piccoli coccodrilli statunitensi, fu descritto dai conquistadores come un frutto "abbondante, con una polpa simile al burro e caratterizzato da un ottimo sapore". 
È un frutto facilmente digeribile e nutriente allo stesso tempo. Contiene vitamine, è ricco di acidi oleici e di potassio ed ha un alto contenuto di fibre. È privo di colesterolo ed è una fonte davvero importante di grassi sani, monoinsaturi, i cosiddetti "spazzini del sangue". Inoltre è povero di zuccheri. Rappresenta un perfetto sostituto del burro: quando è molto maturo la sua polpa tenera diventa cremosa, tanto da poter essere spalmata.
Può essere consumato al naturale o inserito in tantissime ricette. Pur essendo un frutto, in cucina si usa prevalentemente come se fosse un ortaggio. 
Oggi ve lo propongo così:
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Cupcakes al limone e mascarpone

Cupcake, ovvero letteralmente "torta in tazza". Dolcetto di origine anglosassone. Sostanzialmente, una torta in miniatura, cotta all'interno di un pirottino. 
Farciti, glassati e decorati nelle maniere più fantasiose, i cupcakes sono indubbiamente belli da vedere. E poi vanno molto di moda. 
Io però non amo le mode "americane". Non amo la pasta di zucchero, i coloranti, la ghiaccia reale, e tutto ciò che fa impazzire gli amanti del cake design. Tant'è che qui ho preparato il frosting "bianco", al naturale, decorando con le fragole. Semplice ed essenziale. 
Questi dolcetti molto "limonosi" sono veramente "mini". I pirottini li avevo acquistati già un po' di tempo fa. Quale occasione migliore per tirarli fuori, se non adesso. Con i loro colori pastello sono un inno alla Primavera che sembra essere arrivata...
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Porri con grana, pinoli e aceto balsamico

Oggi (*) a Light and Tasty  si parla di... porri!
L'Allium porrum è un ortaggio che appartiene alla stessa famiglia dell'aglio e della cipolla ma, pur essendo simile a quest'ultima, ne differisce completamente sia per la forma, che è allungata e non tondeggiante, sia per il sapore, che è molto più delicato.  
In base a quanto testimoniano i geroglifici delle piramidi, il porro era già presente nell'antico Egitto, 2.000 anni prima di Cristo; veniva utilizzato come alimento per gli schiavi, ma anche per il rito dell'imbalsamazione, insieme al miele, all'oppio e alla cicuta. In seguito si diffuse nell'area greco-romana, dove fu apprezzato tantissimo; pare che l’imperatore Nerone lo consumasse in grandi quantità, convinto che aiutasse a mantenere in salute la gola e le corde vocali. Il porro ebbe però il suo maggiore successo nel Galles, dove divenne il simbolo nazionale; i colori che fanno da sfondo al dragone della bandiera di questa nazione sono il bianco e il verde, proprio in onore di questo ortaggio. In Italia invece i porri venivano coltivati ma non erano particolarmente apprezzati; li ritroviamo comunque in tante preparazioni: insalate, minestre, creme e zuppe, frittate, risotti e stufati.
Oggi il porro è conosciuto, diffuso e coltivato in tutto il mondo, in particolare in Francia, che ne è il primo produttore europeo. È un ortaggio sia autunnale che invernale ma si può reperire tutto l'anno perché viene coltivato sia in serra che in campo aperto.
Del porro si consuma la parte inferiore del fusto, bianca e tenera, dopo aver eliminato la barbetta alla base del bulbo e la parte verde più dura; quest'ultima può essere comunque utilizzata per aromatizzare zuppe e piatti a lenta cottura.
Il porro ha un alto contenuto di acqua, è poco calorico ed è quindi indicato nelle diete dimagranti, in più è ricco di vitamine e di minerali preziosi. Gli vengono perciò riconosciute proprietà toniche, diuretiche e antisettiche. È indicato nei casi di stipsi, obesità, anemia e artrite, abbassa il colesterolo e rafforza il sistema immunitario. 
Vale dunque la pena portare i porri in tavola. In cucina sono estremamente versatili e con un pizzico di fantasia possiamo utilizzarli per preparare antipasti, primi, secondi e contorni. 

(*) la pubblicazione delle nuove ricette questa settimana è stata posticipata eccezionalmente al martedì
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Crema al mascarpone con caffè, savoiardi e marmellata di arance

I dolci al cucchiaio spesso sono i dolci più semplici e veloci da preparare, soprattutto quando non prevedono la cottura. Allo stesso tempo sono anche tra i più golosi e raffinati. Se poi vi piacciono i dolci al caffè questa ricetta fa proprio al caso vostro. 
Qui ho voluto provare l'abbinamento che Rigoni di Asiago consiglia per la Fiordifrutta Arance Amare: "deliziosa abbinata ai dessert a base di caffè". Abbinamento un po' insolito, almeno per me, mai sperimentato prima d'ora. L'ho trovato effettivamente delizioso! 
Se dovete realizzare un dessert per un pranzo o una cena a cui tenete particolarmente, ma non avete abbastanza tempo per preparare la classica torta, queste coppette potrebbero essere la soluzione ideale per stupire i vostri ospiti. Per fare bella figura non sempre è necessario trascorrere ore in cucina 😉
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Crema al latte

Ideale per farcire tanti tipi di dessert, la crema al latte è una crema senza uova e con poco zucchero, ottima da mangiare anche al cucchiaio. La ricetta è davvero semplicissima e richiede pochissimo tempo. 
Questa crema già di per sé molto delicata può essere resa ancora più soffice aggiungendo la panna, come ho fatto io. Vediamo subito come prepararla:
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Insalata all'ananas

 
Quando si dice "insalata" probabilmente si pensa subito alla lattuga, in tutte le sue varianti, condita con sale, olio e aceto: una combinazione classica della gastronomia, tradizionalmente servita come contorno, per accompagnare i secondi piatti di carne o pesce. In realtà non solo le verdure, crude o cotte, si possono preparare sotto forma di insalata, ma anche pasta, riso, patate, legumi, formaggi, carne, pesce e frutta.  
Oggi per il consueto appuntamento con la rubrica Light and Tasty le protagoniste sono proprio le insalate.
Qualche giorno fa sono andata a far spesa dal mio "gioielliere" di fiducia (sarebbe il fruttivendolo, ma io lo definisco così, per i prezzi che applica ... c'è da dire però che da lui trovo sempre la qualità, e alla fine quei pochi euro in più si spendono volentieri per avere degli ottimi prodotti). Ho trovato il lollo rosso, una lattuga dal cespo riccio, voluminoso e di colore intenso, tenera e croccante al tempo stesso, dal sapore poco marcato tendente comunque al dolce. Contiene una buona dose di sali minerali, vitamine e fibra, è poverissima di calorie ed è anche un ottimo rinfrescante. E poi, è davvero bella da vedere. Così ho portato a casa il mio cespo di lattuga e nell'ottica del "leggero e gustoso" ho preparato un'insalata mista aggiungendo quel tanto che basta e completando con un condimento classico ma equilibrato.
Con un po' di creatività e di buon gusto nell'unire gli ingredienti si può dare vita a degli ottimi piatti unici, poco elaborati, che appagano il palato senza appesantire.
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Ciambella panna e miele con vaniglia e cardamomo (senza burro)

Questo ciambellone alla panna e miele, soffice e profumato, si prepara con ingredienti semplici. Del resto la ciambella è uno dei dolci più semplici e classici che esistano, anche se le sue varianti sono tantissime. La ricetta della nonna rimane sicuramente quella più imbattibile, quella che per quanto si voglia provare a replicarla in tutto e per tutto non viene mai come veniva a lei. Noi che siamo "tortare" irriducibili continuiamo comunque a sperimentare, fra bilanciamenti di ingredienti e ricerca di aromi particolari, perché preparare sempre e solo lo stesso dolce alla fine diventa noioso.
Cos'è che questa volta ha reso speciale il risultato?  Un ingrediente in sostituzione, ovvero la panna al posto del burro. Un aroma difficile da definire, quello del cardamomo verde, spezia dal gusto fresco e pungente ma con note dolci e fiorite. Un ingrediente "magico" in più, il miele, non uno qualsiasi ma quello raro e pregiato che proviene dalle clementine di Calabria, dal colore chiaro e dalla consistenza cremosa, dolce e delicato, che porta il marchio Mielbio di Rigoni di Asiago,
Questa ciambella era talmente buona che non ho fatto in tempo a fotografarla intera, ne era già sparita una buona metà. Vi mostro comunque la fetta (per la serie: meglio poco che niente 😊).
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Zuppa di bietole e fagioli rossi

Mentre la Primavera si avvicina sempre di più, ritorna il nostro consueto appuntamento con la rubrica Light and Tasty, dove oggi si parla di ... bietole.
Le bietole (o biete) sono verdure a foglie più o meno larghe e lunghe, a seconda delle varietà; il colore delle foglie è di un bel verde lucido mentre quello dei gambi (o coste) varia tra il bianco, il giallognolo ed il rossiccio. In Italia le più conosciute sono le varietà a gambi bianchi. 
La loro parte edibile è costituita sia dalle foglie che dai gambi. Vengono coltivate in tutta la nostra penisola, con notevoli differenziazioni tra le varie colture regionali. Possiamo trovarle sul mercato tutto l’anno, ma il loro maggior consumo si ha nel periodo invernale.
In cucina le bietole sono un ingrediente molto utilizzato, sia per primi piatti, zuppe e minestre, sia per secondi piatti, contorni e torte salate. 
Oggi vi propongo una zuppa a base di bietola in versione un po' più asciutta, con le verdure cotte quel tanto che basta affinché rimangano croccanti, senza disfarsi. Calda e fumante è sicuramente un ottimo piatto invernale, ma gustata appena tiepida diventa ideale nelle giornate in cui si avvertono i primi tepori primaverili, quando l'organismo ha più che mai bisogno di depurarsi. La bietola da coste contiene vitamine A, C e K ed è ricca di sali minerali, soprattutto potassio, magnesio e calcio, possiede proprietà digestive e lassative grazie all'alta presenza di fibre ed ha un buon contenuto di acido folico e flavonoidi. I fagioli apportano ferro, vitamine del gruppo B e proteine. Il betacarotene contenuto nelle carote è un potente antiossidante. Insomma, in questo piatto c'è proprio ciò di cui in questo periodo il nostro organismo ha bisogno per rigenerarsi e liberarsi dalle scorie accumulate durante l'inverno 😉
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Sfogliata di mele con uvetta e pinoli

In principio doveva essere uno strudel. La giornata oramai volgeva al termine. Non c'era nemmeno un dolcetto per la colazione del giorno dopo. Due mele con qualche grinza sulla buccia spuntavano dal cesto della frutta. Di impastare, in quel momento non avevo alcuna voglia  (lo so, è strano, ma ogni tanto mi capita, eh...). Però le mele oramai avevano lanciato la loro provocazione. Quando non si ha molto tempo a disposizione la pasta sfoglia già pronta è di grande aiuto, c'è poco da fare. 
Il ripieno è quello giusto, ma al posto di un vero e proprio strudel ne è venuto fuori una specie di fagotto. Si potrebbe definire una "sfogliatina maxi size". Be', non importa: a volte la sostanza vale molto più della forma 😁
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Hamburger di pollo con patate alla curcuma

Questi mini hamburger di pollo sono un'ottima alternativa al solito hamburger di manzo e vi dirò che mi sono anche divertita a prepararli! L’occasione mi è stata offerta dalla rubrica settimanale Light and Tasty ,dove oggi parliamo di … carne bianca.
Ma quali sono le carni bianche? Cominciamo col dire che le carni, a seconda della maggiore o minore presenza di mioglobina (proteina presente nei muscoli degli animali), dopo la macellazione assumono un colore diverso, e in base a questo vengono suddivise in bianche, rosate, rosse e nere. Sono bianche quelle di pollo, tacchino, coniglio, ma anche agnello e capretto; il vitello giovane e il maiale vengono classificati nella categoria delle rosate; bovini adulti ed equini sono carni rosse; tutta la selvaggina (cinghiale, lepre, cervo, capriolo, ecc.) rientra nella categoria delle carni nere.
La carne bianca ha una minore presenza di tessuto connettivo rispetto alle altre, e questo contribuisce a renderla più facilmente masticabile e digeribile. Inoltre ha un ridotto contenuto di grassi, che nel caso del pollo e del tacchino sono oltretutto concentrati nella pelle, facilmente eliminabile. L’apporto calorico ridotto la rende perfetta per chi vuole tenere sotto controllo il peso corporeo; per il contenuto di proteine nobili e di aminoacidi, utili nel metabolismo dei muscoli, il suo consumo è altamente consigliato a chi pratica attività sportiva; fa bene alla salute perché contiene pochissimo colesterolo; nonostante il colore chiaro, il suo contenuto di ferro è più o meno equivalente a quello della carne rossa. 
La carne bianca ha tante buone proprietà, insomma. Ma per sfruttarle appieno bisogna ovviamente cucinarla in maniera semplice e soprattutto non esagerare con sughi e condimenti.
Il petto di pollo è sicuramente molto versatile in cucina, si può preparare in tanti modi diversi, ma tende a diventare stopposo per cui è sempre importante non farlo asciugare troppo durante la cottura. Per realizzare questi mini hamburger ho utilizzato proprio il petto di pollo tritato e per evitare l'inconveniente di cui sopra ho aggiunto un ingrediente che li ha resi morbidissimi. 
Già in altre occasioni ho avuto modo di ribadire che è sempre meglio preparare gli hamburger in casa, invece di acquistare quelli già preconfezionati, perché così possiamo scegliere gli ingredienti e i condimenti che più ci aggradano. Proseguendo su questa linea oggi vi propongo un modo economico, leggero e gustoso per presentare l’hamburger in una maniera un po’ diversa dal solito.
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Gallinella di mare alla mediterranea

Cucinare il pesce comunemente chiamato gallinella (Chelidonichthys lucerna) è davvero semplice. Ha il corpo praticamente privo di squame, possiede carni bianche, tenere e gustosissime e per le sue proprietà nutritive è assolutamente indicato in ogni tipo di dieta, specialmente quando si devono tenere sotto controllo calorie e apporto di grassi saturi. 
È un pesce che vive lungo le coste del Mare del Nord, dell’Atlantico, del Mar Nero e del Mediterraneo, a profondità che vanno dai 20 ai 300 metri, e la sua stagione di pesca va da marzo a novembre. È anche conosciuto con il nome di mazzola, coccio o capone e commercialmente viene catalogato nel comparto del cosiddetto "pesce rosso", cui appartengono tra gli altri scorfani, triglie e caponi veri e propri. Sì, perché il pesce capone (Eutrigla gurnardus), al pari di scorfani e triglie, è in realtà un parente stretto della gallinella e presenta caratteristiche leggermente diverse; inoltre è meno frequente nei nostri mari ed è molto più abbondante lungo la costa atlantica. 
Sotto la denominazione italiana di capone/gallinella sono raggruppate ben sette specie, anche se dal punto di vista commerciale ne vengono prese in considerazione solo due: le gallinelle rosse e quelle grigie. Le prime sono caratterizzate appunto dal colore rossastro e sono molto diffuse nel Mediterraneo, quelle grigie invece prediligono l’Atlantico orientale.
Tutte le varietà hanno in comune il fatto di essere carnivore e di apprezzare particolarmente i piccoli crostacei, e questo tipo di alimentazione contribuisce alla bontà delle loro carni.
La gallinella è un pesce economico e di facile preparazione, indicato soprattutto per zuppe e piatti in umido. Per la sua cottura bisogna prestare molta attenzione perché tende ad asciugarsi facilmente, ma basta evitare tempi lunghi e/o temperature troppo elevate.
Nella ricetta facilissima che qui vi propongo il pesce viene consumato come secondo piatto, irrorato dal suo fondo di cottura, ma può diventare un'ottima zuppa servito in piatti fondi e accompagnato da crostini di pane. E non solo: il sughetto rilasciato è anche un delizioso condimento per un buon piatto di pasta.
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Spaghetti alle vongole e cime di rapa

Ho una bella novità da comunicarvi: mi è stato chiesto di entrare a far parte del team di foodblogger di "Light & Tasty", una rubrica settimanale di ricette leggere e gustose. Perciò d'ora in poi sul mio blog, ogni lunedì alle ore 12:00, potrete trovare una ricetta a tema, con un ingrediente di base scelto dal team e preparato da ciascuna di noi in maniera tale da coniugare gusto e leggerezza. 
Vi confesso che all'inizio ho esitato un po'. Nella mia cucina la parola "light" non occupa un posto di primaria importanza, ma è anche vero che con gli accorgimenti giusti si può dare un taglio alle calorie senza rinunciare a deliziare il palato. 
Tant'è che oggi a Light & Tasty si parla di … spaghetti
Uno dei simboli dell'Italia che tutto il mondo ci invidia! Diciamo la verità: per quanti sforzi si possano fare, quando si va oltre confine è quasi impossibile trovare un piatto di spaghetti (e di pasta in generale) preparato come si deve. Spesso i risultati sono pessimi; roba da far accapponare la pelle a noi italiani, che per la pasta abbiamo una vera e propria venerazione.
Stabilire con precisione dove e quando sia nata la pasta è un'impresa ardua. Riferimenti a cibi che le somigliano si ritrovano in reperti storici attribuiti agli etruschi, agli arabi, ai greci ed ai romani. Alcune testimonianze risalenti al Medioevo parlano di un particolare cibo, prodotto nei pressi di Palermo e chiamato con il termine arabo "itriyah", fatto di farina in forma di fili, cosa che fa subito pensare agli odierni spaghetti.
Spesso demonizzata per via del suo alto contenuto di carboidrati, la pasta in realtà è il cibo più facile da digerire, fornisce vigore ed energia all'organismo e garantisce un apporto equilibrato di acqua, proteine, grassi e carboidrati. In giusta quantità e con le giuste dosi di condimento diventa senza dubbio il miglior piatto unico della dieta mediterranea.
Le vongole sono un ottimo alimento da aggiungere alla pasta, possiedono poche calorie, molte proteine e pochi grassi, che sono oltretutto di buona qualità. Gli spaghetti alle vongole sono buonissimi, si sa, e l'abbinamento vongole e cime di rapa è collaudatissimo. Di sicuro il piatto rimane ancora più leggero se si limitano i grassi per la cottura del pesce e della verdura, perciò qui ho usato l'olio con parsimonia e per lo più a crudo.
Avreste mai pensato, guardando questo piatto dall'aspetto succulento, che non è affatto una bomba calorica?
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Risotto profumato all'arancia con cavolo viola e noci

Del cavolo viola e delle sue caratteristiche avevo già scritto in un post precedente (vedi Insalata con cavolo viola) dove lo avevo utilizzato crudo, e poi anche nella ricetta di un sano e gustoso contorno (vedi Contorno di cavolo viola e verza) dove il cavolo aveva cambiato colore in seguito alla cottura, assumendo una tonalità di blu. Stavolta invece ha mantenuto meglio il suo viola, e il motivo (come spiegato nel post citato sopra) è la componente acida che ho messo nell'acqua in cui l'ho lessato: l'aceto.
Questo risotto con i suoi colori ha un aspetto molto primaverile. Invece è stato preparato con ingredienti decisamente autunnali e invernali! A riprova che l'inverno può anche non essere solamente freddo e grigio, quantomeno a tavola 😊
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Biscotti di San Valentino

Per San Valentino i biscotti a forma di cuore sono un classico intramontabile. Semplici o farciti, di frolla bianca o al cioccolato, lisci o decorati, rappresentano un dolce pensiero per la festa più romantica dell'anno. Naturalmente nulla vieta di prepararli per altre occasioni, non solo per regalarli a qualcuno, ma anche senza un motivo particolare. 
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Gnocchi con zucca, speck e Brie

Il Brie è uno dei formaggi francesi più famosi e apprezzati. Deve il suo nome al luogo in cui viene prodotto, la piana di Brie, situata nell'attuale dipartimento di Seine-et-Marne, a circa 50 km a est di Parigi. È un formaggio vaccino a pasta molle, semigrasso; la sua forma è quella di una torta piatta, con crosta fiorita, ricoperta da un leggero strato di muffa di colore bianco che non solo è edibile ma è addirittura fondamentale per dare al prodotto il suo sapore caratteristico.
Esistono vari tipi di Brie, ma soltanto due qualità hanno ottenuto il marchio DOC: il Brie de Meaux e il Brie de Melun. Tradizionalmente prodotti con latte crudo, questi formaggi oggi sono ottenuti principalmente da latte pastorizzato. Il Brie de Meaux è il più conosciuto ed ha un sapore delicato, mentre il Brie de Melun presenta un gusto decisamente più marcato.
Il Brie si presta ad essere servito da solo come formaggio da tavola, ma anche per farcire panini e tartine; è ottimo servito ancora caldo su pane tostato, si scioglie con facilità perciò è ideale nelle salse e nelle zuppe. Quello dal sapore più delicato si accompagna bene con ingredienti dal gusto più spiccato, come lo speck che ho utilizzato io in questa preparazione.
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Muffin al cioccolato e peperoncino


Cioccolato e peperoncino era un abbinamento molto gradito già ai Maya e agli Aztechi, e quindi sperimentato migliaia di anni fa. Le proprietà benefiche di entrambi sono oramai largamente riconosciute. Le sostanze contenute nel frutto del cacao aumentano l'energia e la concentrazione e stimolano le sensazioni piacevoli, tanto da far meritare al cioccolato l'appellativo di "farmaco naturale del buonumore". Il peperoncino ha al suo attivo numerosi benefici medicinali; per citarne qualcuno, possiamo dire che ha un'azione disinfettante, antibiotica, anestetica, abbassa i trigliceridi, cura l’influenza, migliora la depressione, evita la trombosi e presenta anche un elevato contenuto di vitamina C. 
Ad entrambi vengono attribuite proprietà afrodisiache, per cui tornano prepotentemente alla ribalta nelle ricette per San Valentino ovvero la "Festa degli Innamorati", famosa ricorrenza del 14 Febbraio.
Il peperoncino di Calabria è uno dei migliori e oggi più che mai continua ad ottenere riconoscimenti dalle più note autorità, sia in Italia che nel resto del mondo. Noi lo chiamiamo "sua maestà il peperoncino" e non c'è da meravigliarsi, è il sovrano indiscusso della gastronomia calabrese. Viene utilizzato non solo per la preparazione di pietanze salate ma anche in pasticceria e gelateria. Oltre che per le conserve più classiche è usato in vari liquori, marmellate, gelatine dolci e persino per aromatizzare il miele. 
Al di là di tutto, quando cioccolato e peperoncino si incontrano danno vita ad un momento di perfezione gustativa. Del resto si sa che spezie e cacao sono fatti per stare insieme. In questo caso però è importante che il cioccolato utilizzato sia rigorosamente fondente, meglio se con una percentuale di cacao pari almeno al 70%. È questa la condizione migliore in cui il peperoncino ne può esaltare le qualità aromatiche. 
E se si è scettici su questo accostamento di sapori, l'unica cosa da fare è ... provare!
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Salmone al cartoccio con finocchi

 
Cucinare il salmone al cartoccio è la maniera ideale per imprigionare gli aromi e i liquidi che fuoriescono durante la cottura. Salmone e finocchio è poi un abbinamento di sapori molto azzeccato. Facile, buono, gustoso e leggero. E senza sporcare più di tanto.
La ricetta del salmone al cartoccio con i finocchi può essere eseguita con delle varianti: si può affettare sottilmente il finocchio e farlo cuocere nel cartoccio insieme al pesce, oppure lo si può far cuocere a parte e servirlo insieme nel piatto. Nel cartoccio possiamo aggiungere aneto o altre erbe, agrumi a fettine o solo il succo oppure le scorze, ma anche pepe, cipolla, olive. Come sempre, spazio alla fantasia.
Anche per quanto riguarda il salmone si può scegliere: tranci o filetto. Di solito preferisco quest'ultimo, ma stavolta in pescheria ho trovato solo i tranci, che sono ugualmente buoni. I finocchi ho preferito farli cuocere al dente prima di metterli nel cartoccio, perché mi piace gustarli a fettine più consistenti.
Il materiale da utilizzare per il cartoccio può essere sia l'alluminio che la carta da forno, ma giacché ho messo anche del succo d'arancia ho optato per la seconda. Nella cottura al cartoccio è importante chiudere perfettamente ogni porzione per creare un ambiente ermetico e mantenere tutto il vapore all'interno. Per il resto, questo è un piatto veramente semplice e veloce che fa fare sicuramente bella figura.
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Crema di ricotta, cioccolato e confettura di pere


Preparare questi bicchierini di crema di ricotta con cioccolato e pere è davvero semplice. Qui invece della frutta fresca ho utilizzato una buonissima confettura con tanti pezzetti di pera che ne rende ancora più veloce la realizzazione e consente di eseguire la ricetta anche nei periodi in cui le pere non sono di stagione.
Quando si parla di dolci al cucchiaio si pensa subito a bavaresi, budini, charlottes, mousse e semifreddi. A volte semplici, a volte parecchio elaborati. In realtà questa è una categoria di dessert in cui la creatività trova sempre largo spazio, perciò possono rivelarsi facili e veloci rimanendo allo stesso tempo molto raffinati. 
Il contenitore utilizzato gioca senza dubbio un ruolo importante. Bicchierini e coppette monoporzione oltre ad essere pratici, soprattutto in caso di servizio a buffet, deliziano gli occhi e consentono di gustare il dolce nella sua interezza. Vi sarà sicuramente capitato di vedere sul tavolo un dolce magnifico che però nel momento in cui viene tagliato per essere servito diventa tutt'altra cosa: la lama del coltello trascina con sé i vari strati e quel che arriva nel piattino non è più tanto bello da vedere, oppure il coltello non riesce a tagliarlo bene perché il dolce è troppo duro. 
Questo accade perché ciascuna preparazione di base dei cosiddetti dolci al cucchiaio ha la propria temperatura ottimale sia di conservazione che di servizio, se il dolce arriva sul tavolo quando è ancora troppo freddo o, al contrario, quando la sua temperatura si alza più del dovuto, si va inevitabilmente incontro a questi inconvenienti. A casa in genere non si hanno a disposizione frigoriferi professionali, o più frigoriferi, sui quali poter regolare temperature diverse. Ben vengano allora le monoporzioni che possono essere servite senza il rischio di rovinarne l'estetica, almeno fino al momento in cui il cucchiaino vi affonda senza pietà 😋 
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Risotto zucca e radicchio con zucchine e burrata

Non è sicuramente né un risotto alla zucca e né un risotto al radicchio di tipo tradizionale, dove solitamente si usa mettere in pentola questi ingredienti fin dall'inizio e portarli a cottura insieme al riso. Qui ho fatto cuocere separatamente. Ho preparato il riso in maniera semplice, con un brodo vegetale leggero a base di sedano, carote e patate, e poi ho aggiunto il resto. Ho preferito saltare velocemente il radicchio in padella e cuocere la zucca in forno perché mi piace molto di più rispetto alla versione stufata o bollita. 
Il sapore dolce e delicato della zucca e quello amarognolo e deciso del radicchio si completano alla perfezione. La zucchina è un po' fuori stagione rispetto agli altri ingredienti, ma questa che avevo in casa era comunque saporita e allora ho deciso di aggiungerla, anche per dare un ulteriore tocco di colore a questo risotto gustoso e delicato.
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Rotolo speziato con frangipane alle mandorle e confettura di pompelmo rosa

Ecco un modo per realizzare una torta frangipane in una forma un po' diversa dalle solite. La ricetta  di questo rotolo non è affatto difficile, il dolce è composto da una base di pasta frolla e da un morbido ripieno a base di mandorle che si prepara velocemente. 
Come ho già detto più volte, io adoro l'abbinamento mandorle e agrumi perciò, per rendere il mio rotolo ancora più ricco, ho aggiunto una marmellata dal gusto esclusivo e persistente. 
Il pompelmo rosa è una varietà particolarmente apprezzata fra gli agrumi acidi, perché ha un sapore più dolce e delicato rispetto a quello del pompelmo giallo, e Rigoni di Asiago conserva tutto l'aroma di questo agrume tipicamente invernale nella sua Fiordifrutta Pompelmo Rosa, ottenuta da frutta biologica coltivata e raccolta in Sicilia e in Calabria. 
La cremosità del ripieno qui viene avvolta da una frolla arricchita con zenzero e cannella, spezie che si abbinano meravigliosamente sia alle mandorle che al pompelmo. 
Insomma, avrete sicuramente capito che sono rimasta molto soddisfatta, posso dirvi che in questo dolce ogni morso è una vera esplosione di sapori ...
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Radicchio e patate con pane croccante, mandorle e rosmarino

La ricetta di questo contorno a base di radicchio e patate è veramente semplice. Perfetto anche come secondo piatto, questo tortino vi farà fare bella figura con pochissimo sforzo. Prende spunto dalla preparazione delle cosiddette patate sabbiose, ricetta molto conosciuta nella quale le patate vengono avvolte da una croccante panatura a base di pangrattato ed erbe aromatiche, ma anche formaggio grattugiato, spezie e tutto ciò che la fantasia suggerisce. 
Adesso che il radicchio è di stagione possiamo approfittarne per gustarlo in tanti modi. Non tutti però gradiscono il suo sapore. C'è da dire che ne esistono tante varietà, alcune più amare ed altre un po' più delicate, ma in ogni caso il retrogusto amarognolo è una caratteristica di questa verdura tipicamente invernale che in cucina si rivela davvero versatile. A questo proposito, l'abbinamento con le patate è uno dei migliori per equilibrarne il sapore. Provatelo, e poi mi direte ... 
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Verza gratinata con speck e taleggio

Il cavolo verza è una tipica verdura invernale e può essere consumato sia cotto che crudo. Bisogna però evitare di cuocerlo troppo a lungo, altrimenti oltre a perdere molti dei suoi principi nutritivi può risultare difficile da digerire. 
Le ricette con la verza sono in genere tutte molto buone e facili da realizzare, dalle versioni più semplici e con pochissimi ingredienti si può arrivare a quelle che prevedono carne, uova, riso, formaggio, pesce e tanto altro.
Se vi state chiedendo come cucinare la verza in maniera non troppo elaborata, veloce ma comunque sfiziosa, ecco un'idea che potrebbe fare al caso vostro. In questo tipo di preparazione l'utilizzo di tegami o pirofile da forno monoporzione, oltre a risultare gradevole alla vista, è il modo migliore per gustare una pietanza calda e filante.
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Biscotti alla nocciola ricoperti di cioccolato fondente

Le ricette di biscotti rientrano sicuramente tra le più numerose e diffuse nel vasto panorama delle preparazioni dolciarie. Semplici o elaborati, morbidi o croccanti, tradizionali o "moderni", la scelta è ampia ed è davvero impossibile trovare qualcuno che possa dire di non amare neanche uno, un solo tipo di biscotto, tra tutti quelli esistenti. Certo, ognuno di noi ha il suo preferito, anzi no, qui bisogna utilizzare il plurale e parlare di preferiti, perché scegliere è davvero un'impresa ardua, non credete?
Tutti amano i biscotti fatti in casa. Molti amano anche prepararli in casa. Persino chi non ha tanta esperienza in cucina può facilmente cimentarsi nella preparazione di un semplice biscottino. Non a caso i biscotti sono il dolcetto con cui i bambini mettono le mani in pasta per la prima volta.
E allora, ecco una ricetta facile facile per preparare dei biscotti friabili e deliziosi. L'aggiunta del cioccolato poi li rende particolarmente golosi.

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Minestra di cereali e funghi

Preparata con pochi ingredienti e gustata ben calda una buona minestra è l'ideale nelle fredde giornate invernali. E in questo periodo le temperature sono particolarmente gelide su tutta l'Italia.
Minestre e zuppe sono pietanze che appartengono alla tradizione contadina, sono semplici ma sostanziose e rappresentano una grande risorsa in cucina perché spesso consentono di utilizzare i vari avanzi che si hanno in casa. Ed è proprio quello che ho fatto io. Passando in rassegna frigo, congelatore e dispensa ho messo insieme verdure e cereali ed ho preparato una minestra molto classica, completando rigorosamente con quel filo d'olio a crudo che rende tutto più gustoso e aiuta la digestione, con qualche fetta del mio pane "home made", con il peperoncino calabrese che ognuno ha aggiunto per sé (dato che la percezione del piccante in casa mia non è uguale per tutti) e accompagnando il pasto con un buon bicchiere di vino.
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Crostata al pistacchio con marmellata di limoni e crema di ricotta

Una crostata di pasta frolla con un morbido ripieno di ricotta freschissima è sempre una delizia. Se poi si aggiunge il pistacchio, quello di prima scelta, quello che può fregiarsi della denominazione di "Pistacchio di Bronte DOP", diventa prelibata. E se poi viene arricchita da uno strato di gustosa marmellata risulta davvero irresistibile. 
È decisamente un bell'incontro quello tra limone e pistacchi. Oltre al cosiddetto "oro verde", qui ho utilizzato la Fiordifrutta Limoni di Rigoni di Asiago, che viene prodotta con agrumi raccolti in Sicilia. 
Anche la ricotta è un ingrediente molto presente nei dolci siciliani, ma ad onor del vero quella che ho messo nella torta è tutta calabrese. Nel territorio la produzione di questo latticino vanta secoli di storia e, grazie all'allevamento bovino, ovino e caprino tuttora praticato in alta montagna e al pascolo, con il buon latte che si ricava si ottengono ricotte e formaggi buoni come quelli di una volta.
Ciò che fa la differenza è, come sempre, la qualità degli ingredienti. Non accontentatevi di una marmellata qualsiasi, o di pistacchi iraniani, o di una ricotta insapore, altrimenti se proverete a replicare questa crostata magari vi verrà da dire: "Mah, dopotutto non è così buona come ce l'ha presentata..." 
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Gamberi gratinati ai pistacchi

I gamberi gratinati possono essere serviti sia come antipasto che come secondo piatto, durante un pranzo o una cena a base di pesce. Facilissimi da cucinare, si presentano bene, sono davvero buoni e vi faranno fare di sicuro una bella figura. 
Tuttavia, più le preparazioni sono semplici e più diventa indispensabile utilizzare ingredienti di ottima qualità, perciò è altamente consigliabile adoperare prodotti freschi: restituiranno un sapore decisamente migliore. Non dimentichiamo inoltre che i gamberi vanno cotti sempre molto poco, sia che si opti per la padella che per il forno o per la griglia, o anche per sbollentarli o cuocerli al vapore.
Quindi, freschezza e cottura veloce: le carni pregiate e delicate di questo crostaceo sono in grado di esaltare qualunque ricetta, purché si rispettino queste semplici regole.
Un modo particolarmente gustoso per preparare i gamberi gratinati è quello di aggiungere i pistacchi nella classica impanatura a base di pangrattato. L'arancia è poi un altro ingrediente che va a nozze sia con i gamberi che con il pistacchio. Accompagnando con una semplice insalata a base di lattuga e radicchio si apporta freschezza e si appaga anche la vista, oltre che il palato. Qui la lista degli ingredienti è corta, i tempi di preparazione sono veramente veloci, la presentazione è semplicissima da replicare. Insomma, questa è una ricetta davvero alla portata di tutti. Non vi resta che provare!
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