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Cupcakes al limone e mascarpone

Cupcake, ovvero letteralmente "torta in tazza". Dolcetto di origine anglosassone. Sostanzialmente, una torta in miniatura, cotta all'interno di un pirottino. 
Farciti, glassati e decorati nelle maniere più fantasiose, i cupcakes sono indubbiamente belli da vedere. E poi vanno molto di moda. 
Io però non amo le mode "americane". Non amo la pasta di zucchero, i coloranti, la ghiaccia reale, e tutto ciò che fa impazzire gli amanti del cake design. Tant'è che qui ho preparato il frosting "bianco", al naturale, decorando con le fragole. Semplice ed essenziale. 
Questi dolcetti molto "limonosi" sono veramente "mini". I pirottini li avevo acquistati già un po' di tempo fa. Quale occasione migliore per tirarli fuori, se non adesso. Con i loro colori pastello sono un inno alla Primavera che sembra essere arrivata...
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Porri con grana, pinoli e aceto balsamico

Oggi (*) a Light and Tasty  si parla di... porri!
L'Allium porrum è un ortaggio che appartiene alla stessa famiglia dell'aglio e della cipolla ma, pur essendo simile a quest'ultima, ne differisce completamente sia per la forma, che è allungata e non tondeggiante, sia per il sapore, che è molto più delicato.  
In base a quanto testimoniano i geroglifici delle piramidi, il porro era già presente nell'antico Egitto, 2.000 anni prima di Cristo; veniva utilizzato come alimento per gli schiavi, ma anche per il rito dell'imbalsamazione, insieme al miele, all'oppio e alla cicuta. In seguito si diffuse nell'area greco-romana, dove fu apprezzato tantissimo; pare che l’imperatore Nerone lo consumasse in grandi quantità, convinto che aiutasse a mantenere in salute la gola e le corde vocali. Il porro ebbe però il suo maggiore successo nel Galles, dove divenne il simbolo nazionale; i colori che fanno da sfondo al dragone della bandiera di questa nazione sono il bianco e il verde, proprio in onore di questo ortaggio. In Italia invece i porri venivano coltivati ma non erano particolarmente apprezzati; li ritroviamo comunque in tante preparazioni: insalate, minestre, creme e zuppe, frittate, risotti e stufati.
Oggi il porro è conosciuto, diffuso e coltivato in tutto il mondo, in particolare in Francia, che ne è il primo produttore europeo. È un ortaggio sia autunnale che invernale ma si può reperire tutto l'anno perché viene coltivato sia in serra che in campo aperto.
Del porro si consuma la parte inferiore del fusto, bianca e tenera, dopo aver eliminato la barbetta alla base del bulbo e la parte verde più dura; quest'ultima può essere comunque utilizzata per aromatizzare zuppe e piatti a lenta cottura.
Il porro ha un alto contenuto di acqua, è poco calorico ed è quindi indicato nelle diete dimagranti, in più è ricco di vitamine e di minerali preziosi. Gli vengono perciò riconosciute proprietà toniche, diuretiche e antisettiche. È indicato nei casi di stipsi, obesità, anemia e artrite, abbassa il colesterolo e rafforza il sistema immunitario. 
Vale dunque la pena portare i porri in tavola. In cucina sono estremamente versatili e con un pizzico di fantasia possiamo utilizzarli per preparare antipasti, primi, secondi e contorni. 

(*) la pubblicazione delle nuove ricette questa settimana è stata posticipata eccezionalmente al martedì
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Crema al mascarpone con caffè, savoiardi e marmellata di arance

I dolci al cucchiaio spesso sono i dolci più semplici e veloci da preparare, soprattutto quando non prevedono la cottura. Allo stesso tempo sono anche tra i più golosi e raffinati. Se poi vi piacciono i dolci al caffè questa ricetta fa proprio al caso vostro. 
Qui ho voluto provare l'abbinamento che Rigoni di Asiago consiglia per la Fiordifrutta Arance Amare: "deliziosa abbinata ai dessert a base di caffè". Abbinamento un po' insolito, almeno per me, mai sperimentato prima d'ora. L'ho trovato effettivamente delizioso! 
Se dovete realizzare un dessert per un pranzo o una cena a cui tenete particolarmente, ma non avete abbastanza tempo per preparare la classica torta, queste coppette potrebbero essere la soluzione ideale per stupire i vostri ospiti. Per fare bella figura non sempre è necessario trascorrere ore in cucina 😉
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Crema al latte

Ideale per farcire tanti tipi di dessert, la crema al latte è una crema senza uova e con poco zucchero, ottima da mangiare anche al cucchiaio. La ricetta è davvero semplicissima e richiede pochissimo tempo. 
Questa crema già di per sé molto delicata può essere resa ancora più soffice aggiungendo la panna, come ho fatto io. Vediamo subito come prepararla:
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Insalata all'ananas

 
Quando si dice "insalata" probabilmente si pensa subito alla lattuga, in tutte le sue varianti, condita con sale, olio e aceto: una combinazione classica della gastronomia, tradizionalmente servita come contorno, per accompagnare i secondi piatti di carne o pesce. In realtà non solo le verdure, crude o cotte, si possono preparare sotto forma di insalata, ma anche pasta, riso, patate, legumi, formaggi, carne, pesce e frutta.  
Oggi per il consueto appuntamento con la rubrica Light and Tasty le protagoniste sono proprio le insalate.
Qualche giorno fa sono andata a far spesa dal mio "gioielliere" di fiducia (sarebbe il fruttivendolo, ma io lo definisco così, per i prezzi che applica ... c'è da dire però che da lui trovo sempre la qualità, e alla fine quei pochi euro in più si spendono volentieri per avere degli ottimi prodotti). Ho trovato il lollo rosso, una lattuga dal cespo riccio, voluminoso e di colore intenso, tenera e croccante al tempo stesso, dal sapore poco marcato tendente comunque al dolce. Contiene una buona dose di sali minerali, vitamine e fibra, è poverissima di calorie ed è anche un ottimo rinfrescante. E poi, è davvero bella da vedere. Così ho portato a casa il mio cespo di lattuga e nell'ottica del "leggero e gustoso" ho preparato un'insalata mista aggiungendo quel tanto che basta e completando con un condimento classico ma equilibrato.
Con un po' di creatività e di buon gusto nell'unire gli ingredienti si può dare vita a degli ottimi piatti unici, poco elaborati, che appagano il palato senza appesantire.
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Ciambella panna e miele con vaniglia e cardamomo (senza burro)

Questo ciambellone alla panna e miele, soffice e profumato, si prepara con ingredienti semplici. Del resto la ciambella è uno dei dolci più semplici e classici che esistano, anche se le sue varianti sono tantissime. La ricetta della nonna rimane sicuramente quella più imbattibile, quella che per quanto si voglia provare a replicarla in tutto e per tutto non viene mai come veniva a lei. Noi che siamo "tortare" irriducibili continuiamo comunque a sperimentare, fra bilanciamenti di ingredienti e ricerca di aromi particolari, perché preparare sempre e solo lo stesso dolce alla fine diventa noioso.
Cos'è che questa volta ha reso speciale il risultato?  Un ingrediente in sostituzione, ovvero la panna al posto del burro. Un aroma difficile da definire, quello del cardamomo verde, spezia dal gusto fresco e pungente ma con note dolci e fiorite. Un ingrediente "magico" in più, il miele, non uno qualsiasi ma quello raro e pregiato che proviene dalle clementine di Calabria, dal colore chiaro e dalla consistenza cremosa, dolce e delicato, che porta il marchio Mielbio di Rigoni di Asiago,
Questa ciambella era talmente buona che non ho fatto in tempo a fotografarla intera, ne era già sparita una buona metà. Vi mostro comunque la fetta (per la serie: meglio poco che niente 😊).
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Zuppa di bietole e fagioli rossi

Mentre la Primavera si avvicina sempre di più, ritorna il nostro consueto appuntamento con la rubrica Light and Tasty, dove oggi si parla di ... bietole.
Le bietole (o biete) sono verdure a foglie più o meno larghe e lunghe, a seconda delle varietà; il colore delle foglie è di un bel verde lucido mentre quello dei gambi (o coste) varia tra il bianco, il giallognolo ed il rossiccio. In Italia le più conosciute sono le varietà a gambi bianchi. 
La loro parte edibile è costituita sia dalle foglie che dai gambi. Vengono coltivate in tutta la nostra penisola, con notevoli differenziazioni tra le varie colture regionali. Possiamo trovarle sul mercato tutto l’anno, ma il loro maggior consumo si ha nel periodo invernale.
In cucina le bietole sono un ingrediente molto utilizzato, sia per primi piatti, zuppe e minestre, sia per secondi piatti, contorni e torte salate. 
Oggi vi propongo una zuppa a base di bietola in versione un po' più asciutta, con le verdure cotte quel tanto che basta affinché rimangano croccanti, senza disfarsi. Calda e fumante è sicuramente un ottimo piatto invernale, ma gustata appena tiepida diventa ideale nelle giornate in cui si avvertono i primi tepori primaverili, quando l'organismo ha più che mai bisogno di depurarsi. La bietola da coste contiene vitamine A, C e K ed è ricca di sali minerali, soprattutto potassio, magnesio e calcio, possiede proprietà digestive e lassative grazie all'alta presenza di fibre ed ha un buon contenuto di acido folico e flavonoidi. I fagioli apportano ferro, vitamine del gruppo B e proteine. Il betacarotene contenuto nelle carote è un potente antiossidante. Insomma, in questo piatto c'è proprio ciò di cui in questo periodo il nostro organismo ha bisogno per rigenerarsi e liberarsi dalle scorie accumulate durante l'inverno 😉
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Sfogliata di mele con uvetta e pinoli

In principio doveva essere uno strudel. La giornata oramai volgeva al termine. Non c'era nemmeno un dolcetto per la colazione del giorno dopo. Due mele con qualche grinza sulla buccia spuntavano dal cesto della frutta. Di impastare, in quel momento non avevo alcuna voglia  (lo so, è strano, ma ogni tanto mi capita, eh...). Però le mele oramai avevano lanciato la loro provocazione. Quando non si ha molto tempo a disposizione la pasta sfoglia già pronta è di grande aiuto, c'è poco da fare. 
Il ripieno è quello giusto, ma al posto di un vero e proprio strudel ne è venuto fuori una specie di fagotto. Si potrebbe definire una "sfogliatina maxi size". Be', non importa: a volte la sostanza vale molto più della forma 😁
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Hamburger di pollo con patate alla curcuma

Questi mini hamburger di pollo sono un'ottima alternativa al solito hamburger di manzo e vi dirò che mi sono anche divertita a prepararli! L’occasione mi è stata offerta dalla rubrica settimanale Light and Tasty ,dove oggi parliamo di … carne bianca.
Ma quali sono le carni bianche? Cominciamo col dire che le carni, a seconda della maggiore o minore presenza di mioglobina (proteina presente nei muscoli degli animali), dopo la macellazione assumono un colore diverso, e in base a questo vengono suddivise in bianche, rosate, rosse e nere. Sono bianche quelle di pollo, tacchino, coniglio, ma anche agnello e capretto; il vitello giovane e il maiale vengono classificati nella categoria delle rosate; bovini adulti ed equini sono carni rosse; tutta la selvaggina (cinghiale, lepre, cervo, capriolo, ecc.) rientra nella categoria delle carni nere.
La carne bianca ha una minore presenza di tessuto connettivo rispetto alle altre, e questo contribuisce a renderla più facilmente masticabile e digeribile. Inoltre ha un ridotto contenuto di grassi, che nel caso del pollo e del tacchino sono oltretutto concentrati nella pelle, facilmente eliminabile. L’apporto calorico ridotto la rende perfetta per chi vuole tenere sotto controllo il peso corporeo; per il contenuto di proteine nobili e di aminoacidi, utili nel metabolismo dei muscoli, il suo consumo è altamente consigliato a chi pratica attività sportiva; fa bene alla salute perché contiene pochissimo colesterolo; nonostante il colore chiaro, il suo contenuto di ferro è più o meno equivalente a quello della carne rossa. 
La carne bianca ha tante buone proprietà, insomma. Ma per sfruttarle appieno bisogna ovviamente cucinarla in maniera semplice e soprattutto non esagerare con sughi e condimenti.
Il petto di pollo è sicuramente molto versatile in cucina, si può preparare in tanti modi diversi, ma tende a diventare stopposo per cui è sempre importante non farlo asciugare troppo durante la cottura. Per realizzare questi mini hamburger ho utilizzato proprio il petto di pollo tritato e per evitare l'inconveniente di cui sopra ho aggiunto un ingrediente che li ha resi morbidissimi. 
Già in altre occasioni ho avuto modo di ribadire che è sempre meglio preparare gli hamburger in casa, invece di acquistare quelli già preconfezionati, perché così possiamo scegliere gli ingredienti e i condimenti che più ci aggradano. Proseguendo su questa linea oggi vi propongo un modo economico, leggero e gustoso per presentare l’hamburger in una maniera un po’ diversa dal solito.
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Gallinella di mare alla mediterranea

Cucinare il pesce comunemente chiamato gallinella (Chelidonichthys lucerna) è davvero semplice. Ha il corpo praticamente privo di squame, possiede carni bianche, tenere e gustosissime e per le sue proprietà nutritive è assolutamente indicato in ogni tipo di dieta, specialmente quando si devono tenere sotto controllo calorie e apporto di grassi saturi. 
È un pesce che vive lungo le coste del Mare del Nord, dell’Atlantico, del Mar Nero e del Mediterraneo, a profondità che vanno dai 20 ai 300 metri, e la sua stagione di pesca va da marzo a novembre. È anche conosciuto con il nome di mazzola, coccio o capone e commercialmente viene catalogato nel comparto del cosiddetto "pesce rosso", cui appartengono tra gli altri scorfani, triglie e caponi veri e propri. Sì, perché il pesce capone (Eutrigla gurnardus), al pari di scorfani e triglie, è in realtà un parente stretto della gallinella e presenta caratteristiche leggermente diverse; inoltre è meno frequente nei nostri mari ed è molto più abbondante lungo la costa atlantica. 
Sotto la denominazione italiana di capone/gallinella sono raggruppate ben sette specie, anche se dal punto di vista commerciale ne vengono prese in considerazione solo due: le gallinelle rosse e quelle grigie. Le prime sono caratterizzate appunto dal colore rossastro e sono molto diffuse nel Mediterraneo, quelle grigie invece prediligono l’Atlantico orientale.
Tutte le varietà hanno in comune il fatto di essere carnivore e di apprezzare particolarmente i piccoli crostacei, e questo tipo di alimentazione contribuisce alla bontà delle loro carni.
La gallinella è un pesce economico e di facile preparazione, indicato soprattutto per zuppe e piatti in umido. Per la sua cottura bisogna prestare molta attenzione perché tende ad asciugarsi facilmente, ma basta evitare tempi lunghi e/o temperature troppo elevate.
Nella ricetta facilissima che qui vi propongo il pesce viene consumato come secondo piatto, irrorato dal suo fondo di cottura, ma può diventare un'ottima zuppa servito in piatti fondi e accompagnato da crostini di pane. E non solo: il sughetto rilasciato è anche un delizioso condimento per un buon piatto di pasta.
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