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Insalata di avocado e salmone

Il salmone affumicato e l'avocado sono i due ingredienti principali di questa ricca insalata, pietanza abbastanza completa, fresca ed estiva, che può essere gustata come piatto unico ma anche come secondo piatto oppure, in piccole porzioni, come sfizioso antipasto, servito sia in tavola che in un buffet. Un mix perfetto tra il sapore nordico del salmone e quello un po' esotico dell'avocado, a cui ho aggiunto l'aroma delizioso del lime e alcune bacche di pepe rosa, che oltre ad insaporire sono molto decorative. 
L'insalata di salmone e avocado può essere preparata in tante versioni, variando gli ingredienti da aggiungere a quelli di base. Nella mia insalata ho utilizzato ciò che avevo in casa al momento mixando con l'acidulo del cetriolo, il dolce del mais, il croccante della lattuga e la nota colorata e gustosa dei pomodorini di stagione.
In fin dei conti, questi insalata è un piatto semplicissimo e anche veloce da preparare. Basta curare un po' la presentazione e quando la porterete in tavola sicuramente ci sarà qualcuno che si lascerà sfuggire un 'wow!' 😄

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Timballini di orzo con fagiolini, cipolla di Tropea e bacche di Goji

Ricette di piatti estivi, facili e veloci: con il caldo che ci opprime è ciò che cerchiamo un po' tutti, per potersi saziare rimanendo leggeri. Tanta frutta e tanta verdura, ma senza rinunciare ai primi piatti, da gustare freddi. Via libera quindi alle insalate di pasta o di riso, ma anche di altri cereali come farro, orzo, quinoa, kamut, bulghur, miglio e così via. Da soli o mischiati tra loro sono buonissimi in tutti i periodi dell'anno. L'orzo ad esempio aiuta a sgonfiare la pancia ed è facile da digerire. Per avere un fresco piatto unico estivo basta aggiungere le verdure preferite e qualche erba aromatica; si ottiene un pasto abbastanza completo, che apporta carboidrati, proteine, vitamine e minerali.
Questi piccoli timballi vogliono essere un modo un po' diverso di presentare una classica insalata fredda di orzo. Il tocco in più è dato dall'aggiunta delle bacche di Goji, preziosa fonte di antiossidanti, che oltre a dare colore al piatto lo rendono anche davvero gustoso.  
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Gelato alla Nocciolata

Dopo il gelato allo yogurt oggi vi propongo un gelato sicuramente meno light ma ugualmente facile da preparare in casa, che non necessita della gelatiera e che non ha neanche bisogno di essere mescolato più volte per mantenerlo cremoso. La ricetta è in circolazione sul web già da qualche tempo ed è di Martha Stewart, si caratterizza per la presenza del latte condensato e non delle uova e in più prevede una piccola componente alcolica, importante per evitare che il gelato possa ghiacciare nel freezer. È veramente semplice e goloso. Provatelo!
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Gelato allo yogurt senza gelatiera

Ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, con Light and Tasty, poi la rubrica andrà in vacanza per riprendere a settembre con nuove, leggere e gustosissime ricette. Oggi vi proponiamo un alimento che fa gola tutto l'anno ma in questo momento più che mai, viste le temperature sempre più calde a cui purtroppo dobbiamo proprio abituarci. Stiamo parlando del gelato.
Gli ingredienti tradizionali del gelato che conosciamo attualmente sono il latte, la panna, lo zucchero e le uova. A questi ne vengono aggiunti altri per variare il gusto: parliamo di vaniglia, cioccolato, frutta fresca, frutta secca, ecc. ecc. Stabilire quando sia nato e chi l'abbia inventato è impresa ardua. Una specie di mangia e bevi è menzionato già nella Bibbia, in un dialogo tra Abramo e Isacco, dove si parla di latte di capra misto a neve. Gli antichi Greci preparavano bevande rinfrescanti con limone e miele misti a neve o ghiaccio. Nell'antica Roma si effettuava un vero e proprio commercio della neve proveniente dal Terminillo, dal Vesuvio e dall'Etna, che veniva mescolata con miele e succhi di frutta e veniva venduta lungo le strade principali, trasportata su mezzi molto somiglianti ai carrettini dei gelati dei nostri tempi. 
Un dato certo risale in ogni caso al Cinquecento, quando a Firenze fu presentato il primo gelato 'moderno' prodotto utilizzando latte, panna e uova: la crema fiorentina o gelato Buontalenti, dal nome del suo inventore. Da qui in poi il gelato fu portato in tutta Europa e arrivò in terra americana. Furono perfezionati i macchinari per la sua preparazione e dal gelato artigianale si passò alla produzione su scala industriale.
Oggi possiamo preparare il gelato in casa grazie anche alle gelatiere di piccola taglia, versioni casalinghe dei macchinari utilizzati dai professionisti. Ma possiamo farlo anche senza, con un po' di pazienza, vari passaggi e un po' di tempo in più. Per preparare il gelato, infatti, è necessario raffreddare la miscela degli ingredienti, al di sotto della temperatura di congelamento, mescolandola costantemente in modo che non si formi un blocco ghiacciato, bensì un prodotto cremoso. È questo, in sintesi, ciò che fa la gelatiera. 
Se vogliamo optare per una versione light però dobbiamo evitare ingredienti come panna, tuorlo e saccarosio, ed è qui che ci vengono in aiuto dei sostituti quali yogurt, albume e miele. 
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Pomodori ripieni di riso

Ricetta decisamente estiva, quella dei pomodori ripieni: freddi o al forno (per chi ha il coraggio di accenderlo), sono sempre un grande classico della stagione calda. I pomodori stanno bene con tantissimi ingredienti, dai cereali alla carne, dal pesce alle uova fino alle verdure. Le idee per il ripieno possiamo trovarle anche con ciò che abbiamo in casa al momento e possiamo gustarli sia a pranzo che a cena, come antipasto, secondo piatto, contorno o piatto unico, a seconda di quello che ci mettiamo dentro. Oggi ve li propongo in versione fredda e ripieni di riso, facili e anche un po' banali se vogliamo. La particolarità è che qui ho usato il Kumato®. 

Dopo anni di ricerche condotte dalla società sementiera Syngenta Seeds, questo tipo di pomodoro, è il risultato di migliaia di incroci tra diverse varietà. Assomiglia quasi ad un frutto esotico e il colore intenso tra il marrone scuro e il verde dorato può far pensare che sia l'oggetto di qualche strana manipolazione genetica; invece è un ortaggio sano e naturale e non è assolutamente un prodotto OGM. 
Per coltivare i pomodori Kumato® i produttori devono essere in possesso di un'apposita licenza rilasciata dalla Syngenta, che provvede a selezionarli accuratamente e controlla che essi seguano severi protocolli: la coltivazione deve avvenire nelle condizioni climatiche ideali per il prodotto; il trattamento, l’imballaggio, lo stoccaggio e il trasporto devono essere eseguiti in aree che presentino condizioni di igiene e temperatura controllate, rispettando le norme internazionali di sanità negli impianti industriali; i frutti devono maturare sempre sulla pianta, seguendo un processo che va dall'interno all'esterno. 
L'aspetto naturale evolve quindi dal marrone scuro al verde dorato fino al rosso intenso, dando come risultato dei pomodori dalla consistenza compatta e con un alto contenuto di fruttosio. La loro pelle è spessa e consistente, così come la polpa, succosa e con un sapore incredibilmente gustoso. A differenza del pomodoro comune, il Kumato® può essere consumato a qualunque stadio di colore. Quando la sua buccia è marrone scuro è un ingrediente perfetto per insalate e sandwiches, ovvero per essere consumato crudo; quando la buccia evolve verso il rosso invece è già molto maturo e si presta meglio alla cottura.

Tutto ciò che siamo abituati a fare con i tradizionali pomodori rossi possiamo farlo ugualmente con quelli marroni, c'è da dire però che sul mercato questi ultimi hanno un prezzo più alto, proprio in virtù di quanto detto finora.

Il Kumato® non va confuso con il Nero di Crimea, anch'esso di colore molto scuro, né con la varietà Sun Black™ che presenta una colorazione viola-nera, totalmente diversa sia da quella del Kumato® che da quella del Nero di Crimea; inoltre nel Sun Black™ la pigmentazione particolare interessa solo la buccia mentre all'interno il pomodoro mantiene il normale colore rosso; il Kumato® invece è scuro anche nella polpa.
Il pomodoro Kumato® esiste anche in versione ciliegia: il Mini Kumato® ha le stesse caratteristiche, riportate in dimensioni più piccole.

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