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Cipolle di Tropea in agrodolce al vino

Le cipolle in agrodolce vengono solitamente preparate con una miscela di acqua, aceto e zucchero, con o senza olio. La ricetta che oggi vi propongo prevede un ingrediente in più. Senza farle appassire in precedenza, senza caramellarle alla fine: le cipolle vengono semplicemente bollite e a cottura ultimata assumono un bel colore, uniforme e quasi trasparente. 
Della cipolla di Tropea ho già scritto in un post precedente (vedi ricetta Cipolle di Tropea al forno), è una varietà di cipolla rossa ma non sempre il suo colore è così intenso, dipende infatti dalla raccolta: cipollotto e cipolla fresca hanno un colore bianco-rosato, mentre la cipolla da serbo, estirpata quando è più matura e lasciata asciugare al sole, presenta un colore rosso-violaceo. Pertanto non c'è da meravigliarsi se in alcune preparazioni in cui viene inserita la cipolla di Tropea alla vista risulta molto chiara, tanto da far sorgere il dubbio che in realtà si tratti di un'altra varietà di cipolle. 
Le cipolle al vino sono ottime per accompagnare piatti di carne o per essere semplicemente gustate su fette di pane, da sole o con altri ingredienti 'poveri' di cui esaltano i sapori; e poi per primi piatti, antipasti, o come contorno a sé. 
Ricetta semplicissima, da fare preferibilmente con le cipolle di Tropea fresche, quando è il loro periodo di raccolta, ma anche utilizzando quelle essiccate, raggruppate nelle caratteristiche trecce e conservate per poterle gustare durante il resto dell'anno. 
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Crostata con mandorle e marmellata

La crostata rimane sempre la mia torta preferita, è il dolce casalingo per eccellenza e si può reinventare in mille modi diversi. La crostata con le mandorle poi a casa mia piace in maniera esagerata. A dire il vero le mandorle sono presenti in molti dei dolci che preparo e che ho pubblicato qui sul blog, ed è difficile trovare qualcuno a cui non piacciano, a meno che non ci siano problemi di allergia. Tant'è che fra le mie ricette più cliccate rimane saldamente in classifica da tantissimo tempo questa crostata di mandorle che ho postato quando il blog era ancora agli inizi. 
E allora io continuo su questa strada e vi propongo una nuova versione, con la mia collaudata base di pasta frolla, una marmellata bio di ottima qualità e una farcia presa in prestito da quest'altra (bellissima e buonissima) crostata alle mandorle. Il risultato è strepitoso!
A proposito di pasta frolla ... io metto quasi sempre un po' di lievito nella mia, chi mi segue lo sa. È vero che nella ricetta originale il lievito non è previsto, lo so, ma una piccola aggiunta rende il risultato finale più friabile, specialmente quando non c'è tantissimo burro nell'impasto, e favorisce il taglio della fetta. E poi, il lievito nella frolla a volte lo usa anche il Maestro Iginio Massari, con motivazioni dettate dalla competenza e dall'esperienza. 
Purtroppo si fa spesso tanta polemica (pure troppa, direi) sull'argomento. Lievito sì, lievito no, nella frolla come nel pandispagna. Bene, se non vi piace non mettetelo 😁
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Cous cous con gamberi al limone

Ricchissimo di proprietà benefiche, il cous cous è oggi il protagonista delle ricette di Light and Tasty.
È un alimento semplice, formato da due soli ingredienti: semola di grano duro e acqua. In pratica si può definire un formato particolare di pasta, e al pari di essa contribuisce al nostro benessere apportando carboidrati, fibre, proteine, amido, vitamine e sali minerali. È indicato nelle diete ipocaloriche perché rispetto alla pasta durante la cottura assorbe una quantità di acqua maggiore. Una piccola porzione di cous cous riesce così a dare un grande senso di sazietà.
Delle sue origini e dei metodi di produzione ho già parlato qualche tempo fa in questa ricetta di cous cous con verdure. Stavolta invece vi propongo un cous cous di pesce, semplice, buono e saziante. Per questa preparazione è molto indicata l'arancia, ma ancora non è di stagione perciò al suo posto ho usato il limone, che si abbina altrettanto bene con il resto degli ingredienti.
Vorrà dire che dovrò preparare di nuovo il mio cous cous quando sarà il periodo delle arance. Pazienza ... faremo questo sacrificio 😁
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Paccheri ricotta e doppio pomodoro

Uno schiaffone dato a mano aperta: è ciò che si intende con pacchero nel dialetto partenopeo. 
In realtà il termine deriva dal greco "πας" (tutto) e "χειρ" (mano). Ma ai buongustai quando si parla di paccheri viene subito in mente un formato di pasta, che per via della sua maggiore ampiezza rispetto ad altri formati più comuni somiglia proprio al palmo di una mano aperta. E poi, quando vengono versati nel piatto, i maccheroni giganti ai quali è stato attribuito questo nome emettono un suono simile a quello di uno schiaffo. 
La pasta è la più grande invenzione nel mondo della cucina e per noi italiani è una cosa seria. Sappiamo bene che un solo elemento, apparentemente insignificante, modifica totalmente il risultato di una ricetta. Formati differenti richiedono condimenti differenti: un formato grande, ad esempio, ha bisogno di un condimento avvolgente. Bisogna poi distinguere tra pasta fresca e pasta secca: la prima rimane sempre un po' callosa, ben si accompagna a sughi da mescolare all'ultimo momento e va maneggiata delicatamente in padella perché è più fragile.
Qui ho usato pasta fresca. Bastano pochi paccheri per riempire il piatto e saziarsi. Alla vista potrebbero sembrare poco conditi ma in realtà sono generosamente avvolti da un sugo a base di pomodorini, che c'è ma non si vede, perché ho usato pomodorini gialli: tutto il sapore del pomodoro senza il consueto rosso del pomodoro. Con la ricotta poi il loro colore è diventato più chiaro. Infine ho aggiunto un tocco di rosso e uno di verde, et voilà: il pranzo è servito. 
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Medaglioni di zucca e patate

Buongiorno e buon inizio di settimana. È lunedì, perciò puntualmente arriva la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty. Oggi l'ingrediente che abbiamo scelto è 
la zucca.
Ricchissima di acqua, è un ortaggio ipocalorico: contiene solo 18 kcal per 100 grammi di polpa fresca. Ne esistono numerose varietà, con colori e forme molto diverse tra loro. Attualmente in Italia viene coltivata e consumata un po' ovunque ed è un ingrediente di base per tante gustose ricette. 
Come gli altri frutti ed ortaggi di colore giallo-arancio, la zucca è ricca di sostanze antiossidanti e di beta-carotene. Contiene poi sali minerali e numerose vitamine, in particolare pro-vitamina A, vitamina E e vitamina C. 
Qui sul blog ho già pubblicato diverse ricette che la vedono protagonista 
(per visualizzarle potete cliccare qui: Ricette con la zucca)
Per rimanere in tema con l'argomento della nostra rubrica ho pensato di preparare queste semplicissime crocchette, assolutamente non fritte, senza uova e con pochissimi grassi, da fare al forno nelle forme preferite. Possiamo infatti ricavare delle monoporzioni, che potrebbero essere anche delle polpette, lunghe o tonde, o delle pizzette schiacciate o, come ho fatto io, dei medaglioni sagomati con uno stampino circolare. Se si ha poco tempo però si può anche trasferire tutto l'impasto in una teglia unica, spolverare con il pangrattato, il formaggio e un filo d'olio e farli diventare un tortino, ugualmente gustoso e leggero. A voi la scelta.
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Ciambella soffice ai mirtilli

Per preparare la mia ciambella soffice ho seguito una ricetta Paneangeli apportando solo qualche modifica, in particolare nell'impasto ho sostituito lo zucchero bianco al velo previsto dalla ricetta con pari quantità di zucchero di canna al velo, la vanillina con buccia di limone grattugiata, e al posto delle gocce di cioccolato ho messo i mirtilli freschi. La ricetta originale inoltre prevedeva la suddivisione dell'impasto negli stampi per muffin, io invece ho optato per uno stampo unico a forma di ciambella. 
La ciambella soffice ai mirtilli è ottima per la colazione ma anche come merenda del pomeriggio, accompagnata da una bevanda a vostro piacimento, che sia latte, caffè, the, spremuta o succo di frutta. 
Gustatela tagliata a fette o, se preferite, preparate questa ricetta in formato monoporzione negli stampi da muffin. In quest'ultimo caso la cottura sarà di circa 18-20 minuti, alla medesima temperatura.
È davvero molto buona, ma del resto con le ricette Paneangeli si va sul sicuro, l'esecuzione è molto semplice e il risultato è garantito. 
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Focaccine integrali con fichi e speck profumate al timo

Un'altra settimana è passata, è di nuovo lunedì e noi di Light and Tasty siamo pronte con le nostre nuove proposte. Il protagonista è un frutto solitamente molto molto amato: oggi infatti vi presentiamo una carrellata di ricette a base di fichi
Fonte di energia, i fichi sono ricchi di fibre, minerali e vitamine e apportano numerosi benefici all'organismo. I fichi fioroni, coltivati prevalentemente nel Sud della nostra penisola, sono i primi a comparire, all'inizio dell'estate. Per le varietà più comuni presenti un po' in tutta Italia bisogna invece attendere agosto-settembre. Ci sono poi alcune varietà tardive che maturano in autunno. 
I fichi hanno cattiva fama perché essendo molto zuccherini vengono considerati nemici della linea. In realtà le calorie contenute in 100 g di prodotto fresco sono circa 47, quantità decisamente inferiore a quella che troviamo ad esempio nell'uva e nei mandarini, che superano le 70 kcal per 100 g di prodotto. Il basso apporto calorico dei fichi freschi è dovuto all'elevata quantità di acqua che il frutto contiene. Proprio per questo motivo però nei fichi secchi questo valore arriva ad essere cinque volte tanto, perciò è bene consumarli con moderazione. 
Mangiare un paio di fichi freschi al giorno è un peccato di gola che possiamo concederci, prestando attenzione a non assumere contemporaneamente alimenti ad alto indice glicemico come bibite zuccherate, cereali raffinati e dolci in generale.
Per preparare le mie focaccine integrali con i fichi questa volta ho optato per un impasto diretto con lievito di birra, veloce, senza lunghe lievitazioni, da fare nell'arco di un pomeriggio. Naturalmente si può usare lievito madre e partire con la lavorazione al mattino seguendo gli stessi passaggi, ma con tempi di lievitazione un po' più lunghi.
Un abbinamento molto comune nelle ricette salate con i fichi è quello con il prosciutto crudo, che qui ho sostituito con lo speck. Lo stesso dicasi per il rosmarino, erba aromatica che accompagna spessissimo i fichi,  ma vi dirò: io preferisco di gran lunga l'abbinamento con il timo. E voi, avete mai provato l'uno o l'altro?
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Zucchine e patate gratinate al forno

Ricetta salva cena o idea per un contorno, il gratin di patate e zucchine in genere piace a tutti. È buono da gustare caldo e filante ma anche freddo. La preparazione è molto semplice: possiamo tagliare le verdure a fette, o a bastoncini, oppure come ho fatto io, a dadini. Qui ho optato per una precottura veloce delle verdure, in modo da ridurre i tempi del forno, ed ho aggiunto anche del guanciale, che si può omettere per una versione vegetariana o meno calorica della ricetta, o per avere un contorno con cui accompagnare piatti a base di pesce.
Ricetta economica, con ingredienti facilmente reperibili, semplice e gustosa. Proprio come piace a... noi 😉
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Bavarese ai fichi

Cos'è la bavarese? Il nome deriva dalla regione tedesca della Baviera e in origine era una bevanda a base di tè, latte e liquore. È diventata poi un dessert grazie all'estro dei pasticcieri francesi che hanno creato questo particolare tipo di budino, partendo da una crema inglese (variante della crema pasticcera che prevede come addensanti soltanto i tuorli d'uovo, senza l'aggiunta di amidi o farina) a cui viene unita della gelatina e, a seguire, della panna semi montata. A differenza della mousse, molto più aerata e spumosa, la bavarese rimane più cremosa e consistente. Arricchita con aromi o paste aromatiche, ma anche con aggiunta di frutta o cioccolato, la crema bavarese è una delle basi della pasticceria internazionale. Molto apprezzata per la sua leggerezza e la sua delicatezza, la ritroviamo spesso all'interno delle cosiddette torte moderne, composte a strati.
Complice una gita in campagna, un albero carico di frutti e uno zio che insiste perché tu li raccolga e li porti a casa (altrimenti andranno persi, lui non li può mangiare perché ha il diabete alto), mi sono ritrovata con il frigo pieno di fichi. Ed io sono golosissima di fichi!!!
Dopo averne fatto una scorpacciata mangiandoli così, al naturale, un'idea per smaltire gli altri (almeno in parte) e liberare un po' il frigorifero ci voleva proprio. Allora, così fan tutti: sono andata sul solito motore di ricerca ed ho digitato ricette con i fichi. Ovviamente è uscito fuori di tutto e di più. Alla fine mi ha incuriosito proprio ciò che non mi era già venuto in mente di fare... ma che bella cosa, una bavarese di fichi! Prendendo spunto da varie ricette ho deciso di provare ed è venuto fuori questo dolce decisamente delizioso e anche scenografico, sebbene non proprio facilissimo: per preparare una buona bavarese bisogna prestare molta attenzione nelle varie fasi e seguire regole ben precise (e qui i corsi di pasticceria che ho frequentato tempo fa mi sono stati di grande aiuto).
Che dire ... è stata proprio un'ottima scelta. 
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Pesche e rucola con robiola

Oggi riprendiamo gli appuntamenti con la rubrica Light and Tasty, che ritorna dopo la pausa estiva.
Settembre è il mese dei nuovi inizi, dei cambiamenti e delle conferme. Noi torniamo nuovamente a proporvi le nostre ricette leggere e gustose, con l'ingrediente della settimana scelto dal nostro team, e abbiamo anche un cambiamento da annunciare: ringraziando la nostra Consuelo (I biscotti della zia) per il contributo che ha dato finora alla rubrica e che per via di altri impegni ha dovuto abbandonare (Consu, ci mancherai) diamo fiato alle trombe e accogliamo la new entry Simona (Batuffolando Ricette) che è entrata a far parte del gruppo. Se ancora non conoscete lei e il suo blog, questa sarà l'occasione per recuperare ciò che vi siete persi e farvi deliziare dalle sue sublimi preparazioni.
Ma ora parliamo un po' dell'ingrediente della settimana, ovvero:
le pesche 
Frutto prettamente estivo, la pesca cresce su un albero originario della Cina, giunto in Europa attraverso la Persia (da qui il nome latino persica). La fioritura del pesco avviene generalmente in primavera ed è nota per la grande bellezza dei suoi grappoli di fiori, i cui colori vanno dal bianco al rosa assumendo tutte le sfumature intermedie.
Le pesche sono ricche di acqua, vitamine, sali minerali e antiossidanti. Hanno poche calorie e un buon potere saziante, sono prive di grassi e povere di zuccheri e sono facilmente digeribili. 
Le varietà coltivate oggi sono numerose, con tempi di maturazione diversi che ci consentono di gustare questo magnifico frutto a partire da maggio fino a settembre (anche ottobre, per le varietà più tardive).
Molto versatili in cucina, si possono impiegare nella preparazione delle pietanze dolci ma anche di quelle salate. Io ve le propongo in una fresca insalatina, leggera, veloce, facilissima e gustosa. 
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